Totti e Florenzi, capitani con il cuore a pezzi

Dall’ex numero 10 in videochat con Toni e dal terzino messaggi di amore tradito

di Redazione, @forzaroma

Cuori infranti. Se in esilio a Valencia come Florenzi o in loco come Totti e De Rossi poco cambia. Lasciare Trigoria è dura.  Se per il laterale  lasciare Roma “è stata una botta”, figuriamoci per Francesco, abituato a considerare il Fulvio Bernardini casa sua, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Ma c’è di più, perché a tre anni di distanza da quel 28 maggio 2017, Totti fatica ancora a digerire il suo addio al calcio. Che non è stata una festa ma una lacerazione. Soprattutto interna che non è ancora riuscito a mettersi alle spalle: “Nessuno mi leverà dalla testa quello che è successo realmente -ha raccontato ieri su Instagram in una videochat con Toni – Io non volevo smettere, fisicamente stavo bene e con la testa c’ero. Non volevo giocare tutte le partite. Ero contento anche di 20 minuti o dare una mano senza giocare. Lo so che c’è sempre una fine ma alcune persone mi hanno sempre detto “decidi tu, fai tutto tu”. Poi, invece, quando è stato il momento, mi è stato detto di farmi da parte“.

Quando si riferisce ad “alcune persone” non è difficile individuare il destinatario: “Finché c’è Pallotta non penso che rimetterò piede a Trigoria. Quando porto Christian agli allenamenti resto fuori dai cancelli. A volte in macchina mi viene da piangere a pensare che dopo 30 anni, lì dentro non posso entrare“.

Per Florenzi arrivare dopo due icone come Francesco e Daniele era un peso enorme da sostenere, per chiunque, e lui non ce l’ha fatta. E lo si evince quando parla dei due ex compagni: “Nessuno sarà mai come loro – ha detto ieri a Sky – Mi hanno insegnato che la Roma viene prima di tutto. E io ho cercato di fare semplicemente questo, mettendo la Roma davanti a me“. Non gli è servito per restare. E probabilmente nemmeno per tornare.

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