Totti, è allarme

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – M.Ferretti) Francesco Totti sarà oggi a Villa Stuart per essere visitato dal prof. Pierpaolo Mariani. Il capitano della Roma lamenta dolore alla gamba sinistra, esattamente all’altezza della caviglia operata il 19 febbraio di sei anni fa dopo il gravissimo infortunio riportato durante Roma-Empoli. «Frattura al livello del terzo medio del perone sinistro con associata lesione capsulo-legamentosa complessa del collo del piede sinistro», la diagnosi del 2006. Come si ricorderà, durante l’intervento chirurgico alla caviglia di Totti vennero applicate undici viti e al perone una placca in titanio, tutte cose che sono ancora lì, non sono mai state rimosse (e mai verranno tolte, probabilmente).
Dopo aver convissuto per un po’ di giorni con il dolore, ieri Totti, d’accordo con lo staff medico della Roma, ha deciso di lasciare il ritiro di Irdning e tornare nella Capitale dopo l’allenamento del mattino. Partenza da Vienna con un volo di una compagnia tedesca, arrivo a Roma intorno alle ore 18,30. Attraverso Vito Scala, il suo preparatore personale, Francesco si è messo in contatto con lo staff di Mariani fissando l’appuntamento per oggi. Come detto, il problema del capitano non è recentissimo nel senso che già durante il ritiro di Brunico aveva accusato dolore alla caviglia: nulla di particolarmente fastidioso al momento di correre, tutt’altra cosa al momento di calciare il pallone.

 

Fonti romaniste hanno assicurato ieri che una visita di controllo era stata programmata da tempo (appuntamento al ritorno da Irdning) e che, quindi, si è soltanto anticipato la data dell’incontro con il prof. Mariani.
Indipendentemente da quanto filtrato dalla Roma, se Totti ha deciso di tornare nella Capitale vuol dire che non si fida al cento per cento delle proprie condizioni, che un minimo di preoccupazione ce l’ha. Oggi si saprà la verità e, in base al responso di Mariani, si conoscerà il programma di lavoro del capitano dei prossimi giorni. Nell’attesa, va ricordato che Totti già in passato è stato visitato dal suo ortopedico di fiducia per problemi a quella caviglia: è accaduto, ad esempio, il primo dicembre dello scorso anno a seguito di un duro contrasto di gioco in allenamento con Greco. Nulla di grave, tanto è vero che il capitano nella partita successiva, Fiorentina-Roma del 4 dicembre, venne portato in panchina da Luis Enrique (ma non venne utilizzato).
Fino a ieri, Totti non aveva saltato un solo allenamento con il suo amico Zdenek Zeman. A Brunico in un paio di occasioni non aveva forzato, ma mai si era fermato. Tanto è vero che Francesco è stato sempre impiegato dal tecnico boemo, e costantemente dal primo minuto. Come accaduto domenica scorsa contro la Rappresentativa della Stiria: Francesco ha giocato titolare, è stato l’autore della prima rete giallorossa ed è rimasto in campo fino a metà della ripresa, prima di lasciare il posto a Bojan. E quel dolore alla caviglia sinistra già ce l’aveva, solo che non gli ha dato peso e ha tirato dritto.

 

Ieri, invece, ha deciso di fermarsi e di capire per evitare ulteriori problemi. Conta, Totti, di fare un’altra stagione da protagonista anche se alla Roma è tornato Zeman, quello dei gradoni e delle ripetute ma lui, nonostante i 36 anni da compiere il mese prossimo, non ha battuto ciglio, si è messo al lavoro come un ragazzino zittendo anche il più incallito degli scettici. Ora, però, ha bisogno di un tagliando, per ripartire come e meglio di prima.

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