Tor di Valle, nuovo progetto in Regione. Tre mesi per valutarne tutte le criticità

I tecnici della Pisana hanno iniziato a protocollare le carte; tra mercoledì e giovedì gli atti verranno inoltrati a tutti gli enti coinvolti nella conferenza che dovrà decidere se approvare o bocciare definitivamente il progetto

di Redazione, @forzaroma

Nuovo iter per il progetto dello stadio della Roma. Ieri i privati hanno spedito alla Regione i faldoni con tutte le modifiche apportate dopo la sfilza di pareri negativi incassati al primo tentativo di edificare quasi 600mila metri cubi, in violazione del Piano regolatore, in un’area ad alto rischio idrogeologico, come scrive Lorenzo De Cicco su Il Messaggero. I tecnici della Pisana hanno quindi iniziato a protocollare le carte; entro cinque giorni lavorativi (probabilmente tra mercoledì e giovedì) gli atti verranno inoltrati a tutti gli enti coinvolti nella conferenza che dovrà decidere se approvare o bocciare definitivamente il progetto.

In tre mesi gli esperti dovranno valutare se i proponenti sono riusciti a superare tutte le criticità evidenziate durante la prima conferenza dei servizi, che si è chiusa con un esito negativo. I dubbi principali, oltre a quelli di carattere urbanistico, riguardano i trasporti: perché dopo la sforbiciata alle cubature chiesta dal M5S, sono state tagliate anche diverse opere pubbliche a carico dei privati. È saltato il prolungamento della metro B, nella nuova delibera non viene precisato quanti saranno i nuovi treni per potenziare la malandata Roma-Lido. E soprattutto è sparito dal progetto il ponte di Traiano, che avrebbe dovuto essere pagato dai proponenti.

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