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Il Messaggero

Tifosi infuriati per la batosta. E il mister diventa Special six

Getty Images

I romanisti presenti giovedì in Norvegia hanno speso 800 euro per la trasferta, con 10 ore di viaggio

Redazione

Erano in 395 giovedì sera sugli spalti dell'Aspmyra Stadion a tifare la Roma nel gelo di Bodo. Un viaggio affascinante, ma allo stesso tempo oneroso da intraprendere. Il costo complessivo della trasferta, voli, pernottamento, pasti e biglietto compresi, si è aggirato tra i 600 e gli 800 euro, ma nessuno di chi era lì ha preteso o ha chiesto rimborsi alla società. Se dovessero arrivare (i Friedkin stanno valutando il da farsi), saranno totalmente devoluti in beneficenza. Come spiega Gianluca Lengua su 'Il Messaggero', non esiste un diretto Roma-Bodo e ritorno e, dunque, per raggiungere la meta è stato necessario fare un paio di scali, per un totale di dieci ore di viaggio (la Roma ne ha impiegate quattro perché ha volato con un charter). Senza poi contare l'ennesima umiliazione che ha reso la Roma ancora una volta uno spauracchio da dare in pasto ai tifosi di tutta Europa.

Sì, perché l'eco della sconfitta è stato amplificato anche dal fatto che a sedere sulla panchina giallorossa ci fosse José Mourinho. Il tribunale social non gli ha riservato parole al miele, "bollito" è l'aggettivo più elegante che gli è stato accostato. Migliaia di discussioni sullo Special One (soprannominato lo Special Six dopo giovedì sera) e la sua incapacità di gestire squadre di medio livello. Non solo post, ma anche decine di 'meme' creati ad hoc per sbeffeggiare l'allenatore: dal murale in Vespa in cui è stata aggiunta una racchetta da tennis, al fotomontaggio della sua mano con sei dita, fino alla modifica del logo in cui la lupa è stata sostituita da un giocatore di tennis.