L’avvocato genovese esce di scena dall’inchiesta sullo stadio Tor di Valle

L’accusa di traffico di influenze è caduta con l’assoluzione piena, scrive Adelaide Pierucci su Il Messaggero, quella di corruzione per l’esercizio della funzione con quella dubitativa.

Esce di scena dall’inchiesta sullo stadio Tor di Valle Luciano Costantini, l’avvocato genovese socio di Luca Lanzalone, ossia dell’ex plenipotenziario di Roma Capitale delegato dalla sindaca Virginia Raggi a seguire il progetto stadio e finito ai domiciliari con l’accusa di corruzione per essersi messo, secondo l’accusa, al servizio del costruttore Luca Parnasi rimasto coinvolto nella stessa retata di giugno 2018.

stadio della Roma tor di valle

Le posizioni di Lanzalone e Serini restano al vaglio del processo ordinario in avvio. Lanzalone dovrà rispondere anche di un’altra accusa di corruzione,per atto contrario ai doveri d’ufficio, per aver ricevuto ricche consulenze da Parnasi. 

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