Stadio, Raggi rassicura Friedkin ma resta il nodo delle varianti

La sindaca ha incontrato il presidente della Roma nella sede dell’Ambasciata Usa a via Veneto

di Redazione, @forzaroma

Un breve incontro in ambasciata statunitense, in occasione della visita del segretario di Stato americano Mike Pompeo, e, come riporta Francesco Pacifico su Il Messaggero, un messaggio di rassicurazioni: “Entro fine anno voglio approvare la delibera sullo Stadio della Roma“.

Da una parte Virginia Raggi, dall’altra il neo-patron giallorosso Dan Friedkin e il figlio Ryan, che sarà il suo plenipotenziario nella Capitale. Una prima presa di contatto diretta, tra la sindaca e l’imprenditore per discutere del controverso progetto calcistico-immobiliare di Tor di Valle.

L’americano ha preso nota. Anche se poi, probabilmente, a gestire l’affare del nuovo impianto dovrebbe essere il magnate ceco Radovan Vitek, pronto – si dice da tempo – a subentrare ad Eurnova nell’acquisizione dei terreni sulla via del Maree del progetto già elaborato.

Raggi ha anche chiesto a Friedkin di sostenere gli altri progetti per la città, e l’americano ha promesso di voler rimanere a lungo nella Capitale.

Tutto risolto, allora? Naturalmente ancora no. Intanto perché la tempistica data dalla Raggi a Friedkin è tutta da confermare. E vista l’aria che tira in Campidoglio, nella maggioranza grillina che procede verso la fine del mandato sempre più “in ordine sparso”, è tutto da capire quanto poi incideranno i vari mal di pancia dei consiglieri M5S.

 

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