Stadio, pressing nel M5S: «I vincoli vanno rispettati»

Ieri la sindaca Raggi ha sottolineato che il vincolo della Soprintendenza cambia lo scenario. Mercoledì nuovo incontro Campidoglio-proponenti

di Redazione, @forzaroma

Nel M5S si ingrossano le fila di chi vorrebbe schiacciare il tasto «game over» sull’operazione stadio. Il partito del «No alla speculazione» ha alzato il pressing anche su Virginia Raggi. E ieri la sindaca ha sottolineato che il vincolo cambia lo scenario: «Ci sono nuovi elementi che incidono sulla valutazione e realizzazione del progetto. E noi rispettiamo la legge». Una linea che potrebbe portare, già all’inizio della prossima settimana, a una «memoria di giunta» per azzerare il progetto, scrive Lorenzo De Cicco su “Il Messaggero“.

Considerazioni che potrebbero essere espresse ai proponenti già mercoledì, nel nuovo vertice Campidoglio-privati. Per trattare con la Roma il Movimento ha deciso di “schierare” il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, il capogruppo Paolo Ferrara e la presidente della Commissione Urbanistica, Donatella Iorio. La decisione è arrivata giovedì sera, dopo un’accesa discussione nella chat interna dei consiglieri. In molti hanno mal digerito l’«ottimismo» di Bergamo durante la riunione di martedì scorso, quando il numero due della Raggi si è fatto vedere sorridente accanto al diggì giallorosso Mauro Baldissoni, parlando di «una revisione del progetto fortemente innovativa». «Non può decidere lui su Tor di Valle – si sfoga a microfoni spenti una consigliera – siamo noi che ci giochiamo la faccia, è giusto che a decidere siano gli eletti M5S». Da qui l’idea di affiancare (qualcuno dice «commissariare») il vicesindaco con tre rappresentanti della maggioranza.

Il vincolo della Soprintendenza si trasforma in un assist per il M5S. L’iter è già stato avviato dalla Soprintendenza archeologica del Ministero e per il progetto Tor di Valle potrebbe essere la pietra tombale. Il procedimento si conclude dopo 120 giorni e i proponenti hanno 80 giorni per presentare delle osservazioni. Dopodiché ad apporre il vincolo dovrà essere il segretario regionale del Mibact. I privati sono pronti a presentare un ricorso. Al Ministero e al Tar. Puntando sul fatto che la Soprintendenza, in passato, sul progetto ha espresso pareri favorevoli (ma con diverse prescrizioni).

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