Stadio, l’imbarazzo in Regione: decideremo in giunta

Tra le persone colpite da misure restrittive c’è anche Michele Civita, ex assessore della giunta regionale, oggi consigliere dem, già capolista alle ultime elezioni

di Redazione, @forzaroma

E la Regione? Adesso, dopo le vicende giudiziarie che hanno investito il progetto dello stadio della Roma, come riporta Il Messaggero, prova a correre ai ripari: “Se non ci saranno le modifiche richieste, soprattutto dal punto di vista del piano della mobilità, non voteremo la delibera in giunta”, fanno sapere da via Cristoforo Colombo.

Tra le persone colpite da misure restrittive c’è anche Michele Civita, ex assessore della giunta regionale, oggi consigliere dem, già capolista alle ultime elezioni: risultò il primo dei non eletti, ma ha visto spalancarsi le porte della Pisana dopo che Zingaretti ha promosso in giunta Massimiliano Valeriani.

Oggi, dopo che la conferenza dei servizi diede il suo ok vincolato, è comunque tutto un distinguo: “Sul ponte di Traiano che non si fa più non potevamo intervenire noi, quella è una competenza statale. Ma nel parere finale, quando si parla dell’impatto ambientale del progetto, c’è la prescrizione sulla variazione dei flussi di traffico”.

Ammesso che il progetto vada avanti, che succederà adesso? In Regione sono pronti a correggere il tiro, ed hanno già escogitato un piano B: “Se quelle prescrizioni non fossero rispettate è il ragionamento la giunta non darebbe il via libera all’opera”.

 

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