Il progetto di Tor di Valle va avanti nonostante inchieste e malumori M5S. Trattativa con il ceco Vitek sui terreni Raggi a Conte: commissario per il ponte

E lo stadio? Con il passaggio di testimone al vertice della Roma, l'attenzione si concentra ancor di più sul secondo snodo fondamentale del futuro giallorosso: l'impianto di proprietà, come riporta Fabio Rossi su Il Messaggero.

Con Virginia Raggi che ha già annunciato il proseguimento dell'iter "noi continuiamo ad andare avanti", è il mantra della sindaca nonostante il brusco stop imposto al progetto, negli ultimi anni, dall'inchiesta della Procura della Capitale. Ma resta l'incognita sui tempi, anche perché in Campidoglio i dubbi sulla nuova opera all'interno della maggioranza M5S sul progetto non si sono cancellati.

stadio della Roma tor di valle

La realizzazione del nuovo stadio ha già richiamato l'interesse dell'immobiliarista ceco Radovan Vitek, pronto a rilevare le società con cui la Roma aveva programmato di costruire l'impianto. E le due operazioni, nelle intenzioni di Vitek, dovrebbero andare praticamente di pari passo.

La Raggi ha chiesto di recente ai dirigenti una due diligence sull'iter del progetto e la sua documentazione. "Tutto regolare", hanno sentenziato il mese scorso. Ma nel M5S capitolino i dubbi sul progetto ancora rimangono, anche se l'opposizione in consiglio comunale in particolare Pd e Lega sembra oggi meglio disposta. Durante l'ultimo vertice dei pentastellati a Palazzo Senatorio, però, la fumata bianca è stata nuovamente rinviata: al centro della discussione ci sono sempre i rischi idrogeologici che gravano sull'area scelta dai privati e della viabilità che collasserebbe senza rivoluzionare tutto il sistema dei trasporti cittadino. Ed è stato confermato un punto: tutte le opere pubbliche dovranno essere realizzate prima dell'apertura dello stadio.

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