Stadio, il progetto scontenta la base del M5S: lo strappo dei quattro consiglieri

I grillini: «Avalliamo comunque una variante al piano regolatore: non ci stiamo»

di Redazione, @forzaroma

Venerdì sera la sindaca Virginia Raggi ha messo ai voti la proposta dei proponenti sul progetto dello stadio e ancora una volta nel M5S non si è registrato un voto unanime all’operazione, come scrivono Simone Canettieri e Stefania Piras su Il Messaggero. Alla fine in tre (Alessandra Agnello, Alisia Mariani e Maria Agnese Catini) si sono espressi contro la nuova Tor di Valle. «Avalliamo comunque una variante al piano regolatore: non ci stiamo». E poi c’è stata l’astensione di Cristina Grancio, vicepresidente della commissione Urbanistica.

Non è un caso se Roberta Lombardi, la madrina degli ortodossi romani, abbia quasi rivendicato la vittoria – al di là del brava Raggi – twittando: «Stracciato il progetto iniziale. Dimezzate le cubature extra-stadio. Nessun grattacielo». Lombardi aveva chiesto appunto l’annullamento della delibera. Cosa accadrà quando la pubblica utilità tornerà in consiglio comunale? Vincerà il centralismo democratico 2.0 o la mini fronda confermerà il «no» uscendo così dal M5S come previsto dal contratto firmato in campagna elettorale? La terza via sarebbe quella delle «assenze tecniche». Paolo Ferrara assicura: «Il gruppo è contatto».

La base M5S pure non è proprio sicura che sia una vittoria piena e promette di vigilare su tutti i prossimi step.

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