Stadio, il Comune convoca i privati: “Ma la decisione slitta a settembre”

A Palazzo Senatorio i nuovi vertici di Eurnova e il dg della Roma Mauro Baldissoni: progetto fermo per le verifiche

di Redazione, @forzaroma

L’inchiesta interna annunciata da Raggi è ancora in alto mare, scrive  Lorenzo De Cicco su Il Messaggero, ma Eurnova non molla la presa sull’operazione Tor di Valle. Ieri pomeriggio i nuovi vertici della società si sono affacciati in Campidoglio. A salire le scalette accanto alla Lupa, oltre al diggì giallorosso Mauro Baldissoni, c’era il terzetto di esperti nominato alla guida della società dopo il ciclone giudiziario: quindi il nuovo amministratore delegato Giovanni Naccarato, il nuovo presidente Riccardo Tiscini, e il consigliere d’amministrazione Giovanni Sparvoli.

Raggi non si è fatta vedere, c’erano invece l’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori, e il direttore generale del Campidoglio, Franco Giampaoletti, amico di Lanzalone e citato più volte nelle carte dell’inchiesta, anche se non è indagato.

L’incontro era stato chiesto dall’amministrazione comunale, dopo la maxi-retata del mese scorso, per sapere chi fossero a questo punto i referenti di Eurnova dato che gli arresti in batteria avevano decapitato i vertici societari.

Da Palazzo Senatorio spiegano che quello di ieri è stato un incontro rapido, più che altro per prendere contatti. Le incognite sono tante. A partire dal futuro di Eurnova. C’è l’ipotesi di vendere i terreni di Tor di Valle anche senza la variante urbanistica del Comune, un atto che avrebbe dovuto essere votato a inizio luglio e che dopo gli arresti è stato depennato dai lavori dell’Assemblea capitolina. Tanti consiglieri M5S a Raggi lo hanno detto: così non si può andare avanti.

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