Smalling, lo United dice no. L’alternativa è Kumbulla

Si complica la trattativa per riportare l’inglese a Trigoria

di Redazione, @forzaroma

La risposta per Smalling è arrivata ieri pomeriggio, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. E non è quella attesa: il Manchester United ha rifiutato i 9,5 milioni più 2 di bonus proposti dalla Roma, continuando a chiederne 20.

Cifra che la dirigenza giallorossa – considerando anche i 3,8 milioni d’ingaggio voluti dal difensore – ritiene eccessiva.

Trattativa saltata? No, a tal punto che entro mercoledì a Trigoria proveranno a formulare un’offerta diversa, dovendo inevitabilmente alzare il cash.

Se la vicenda per il 31enne non dovesse sbloccarsi, a Trigoria seguono a fari spenti l’evolversi della trattativa tra il Verona e l’Inter (Lazio ad oggi defilata) per Kumbulla. Può sembrare un’anomalia, vista la richiesta di 25 milioni del club gialloblù (rispetto ai 20 del Manchester per Smalling) ma non lo è. Per tre motivi: 1) Quello per il 20enne albanese sarebbe un investimento oneroso ma sostenibile, potendo ammortizzare il costo nel tempo 2) Con il presidente Setti si potrebbe intavolare un discorso stile Tonali: prestito oneroso e riscatto diluito in più anni 3) A Trigoria hanno inoltre la carta Cetin da giocarsi. Il turco è in prestito in Veneto con riscatto fissato a 7 milioni. Soldi (gli altri arriverebbero dalla cessione di Under) eventualmente da decurtare dalla valutazione di Kumbulla.

Ieri è tornato a circolare anche il nome di Izzo, proposto da Raiola il 27 agosto, nella sua visita a Trigoria il giorno del raduno. È un profilo che la Roma ha valutato ma che appare fuori dai radar se non saranno piazzati Jesus e Fazio. E al momento, le possibilità che i due restino sono altissime. In uscita invece Santon e Perotti: per entrambi è calda la pista Besiktas.

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