Sicurezza a pieno regime per l’inizio del campionato

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – M.Evangelisti) Si comincia. La prima gara all’Olimpico della stagione 2012-2013 propone Roma-Catania e alimenta le aspettative di uno stadio con pochi vuoti per l’entusiasmo che sta suscitando il ritorno di Zdenek Zeman sulla panchina dei giallorossi.

 

Tra una settimana toccherà alla Lazio, sempre contro una squadra siciliana, il Palermo. Sulle carta non sono partite da bollino rosso, a rischio, ma sul fronte della sicurezza dello stadio Olimpico bisogna sempre ragionare sui tempi lunghi e sugli imprevisti. Perché c’è un timore che il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha già espresso: in un autunno che si preannuncia difficile dal punto di vista economico, c’è il rischio che le tensioni, i conflitti sociali vadano a intrecciarsi con quelli delle tifoserie e del calcio. «Sia chiaro – premette il prefetto Pecoraro – non stiamo parlando di segnali specifici, di segnalazioni concrete. Ma in linea di massima, in un’apertura di campionato che a Roma si preannuncia tranquilla, non nascondo la mia preoccupazione che in un autunno in cui temiamo possano accrescerci i conflitti sociali, poi questa situazione vada ad influenzare anche tutto ciò che ruota attorno al calcio, che vi siano ripercussioni su quanto succede dentro e fuori allo stadio. Come autorità di pubblica sicurezza abbiamo il compito di prefigurare tutti gli scenari possibili, di non farci trovare impreparati».

 
Anche in queste ore sono state svolte le ultime verifiche allo stadio Olimpico. Secondo Pecoraro l’impianto ormai non ha più problemi per quanto riguarda le misure di sicurezza. Una settimana fa il prefetto ha convocato un vertice, al quale hanno partecipato il questore Fulvio Della Rocca, il vicecapo di Gabinetto di Roma Capitale, Tommaso Profeta, l’amministratore delegato della Roma, Claudio Fenucci, il presidente della Lazio Claudio Lotito (collegato telefonicamente), rappresentanti di Legacalcio, Ama e polizia municipale. Obiettivo: arrivare a un accordo tra le società sportive e il Comune di Roma sulla divisione delle spese per i servizi che interessano lo stadio Olimpico, dai trasporti alla pulizia. L’idea del prefetto è quella di siglare una convenzione tra Lazio, Roma e Campidoglio. Il dialogo è cominciato, ma il percorso è ancora lungo. «Con le due società – spiegava ieri Pecoraro – il dialogo è buono, c’è collaborazione. Anche dalle tifoserie, per ora i segnali non sono allarmanti, al contrario. Per quanto riguarda la partita di oggi il nuovo questore ovviamente utilizzerà quelle che sono le sue sensibilità nell’organizzazione della macchina della sicurezza».

 
Partite a rischio sicurezza? In realtà si comincia senza acuti, solo alla quinta giornata si propone una delicata Napoli-Lazio, che si giocherà al San Paolo esattamente tra un mese. Per il derby bisognerà aspettare l’11 novembre. Da notare che una delle sfide che preoccupò di più le forze dell’ordine alla fine del campionato scorso – Roma-Napoli – in questo campionato è prevista all’ultima giornata. E qui il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro per una volta lascia spazio al tifoso (del Napoli) Giuseppe Pecoraro. «Mi faccia dire che spero davvero che quella gara di fine campionato tra Roma e Napoli possa avere un valore particolare, che possa essere decisiva per lo scudetto. E da napoletano – lo dico scherzando, sia chiaro – spero di non incontrare di nuovo Mazzoleni». Per chi non lo ricordasse, Mazzoleni è l’arbitro della contestata finale di Supercoppa in cui la Juventus ha battuto il Napoli.

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