Serie A, il futuro in sette giorni

Serie A, il futuro in sette giorni

Via libera agli allenamenti di gruppo dal 18. Spadafora: “Ma la Figc deve modificare il protocollo”

di Redazione, @forzaroma

Sì agli allenamenti di gruppo dal 18. E questo era scontato, scrive Emiliano Bernardini su Il Messaggero. Il campionato? Il ministro Spadafora in diretta al Tg1 rinvia nuovamente la palla a centrocampo: “Serve ancora una settimana per vedere la curva dei contagi e poter poi decidere“.

La Federcalcio dovrà adeguare il proprio protocollo con le “indicazioni che sono da considerarsi stringenti e vincolanti” come recita un comunicato congiunto dei ministri della Salute e dello Sport, Speranza e Spadafora.

La parola d’ordine è prudenza. Quindi un passo alla volta. Per il campionato bisognerà aspettare un’altra settimana. Insomma si potrà ripartire ma non sarà così semplice. Questo perché la battaglia tra governo e calcio rimane senza esclusione di colpi. Non a caso Spadafora in diretta al Tg1 elenca tre punti fondamentali che vanno cambiati nel protocollo e che guarda caso sono i nodi più difficili da sciogliere. O quanto meno rappresentano tre criticità dall’inizio. Due superabili e una più complicata.

Per gli allenamenti di gruppo saranno necessarie due settimane di totale isolamento. Ossia il ritiro blindato che aveva proposto la Figc. Ottenuti gli allenamenti ora la serie A punta forte alla ripresa del campionato facendo leva anche sul vento dell’Europa che soffia solo sul sì. Il numero uno della Figc, Gravina, nel colloquio che avrà nei prossimi giorni con il premier Conte (sarà lui ad avere l’ultima parola) è intenzionato proprio a chiedere una data per la possibile ripresa (la speranza è il 12-14 giugno).

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