Scontri Liverpool-Roma: la vittima è semiparalizzata, il presunto aggressore è in attesa dell’estradizione

Il colpevole sarebbe un terzo ultrà della Roma, di 30 anni: avrebbe spinto il cinquantatreenne facendolo cadere a terra

di Redazione, @forzaroma

Quella dell’ultrà giallorosso Filippo Lombardi non è la prima condanna per i disordini del 24 aprile scorso, a margine della finale di Champions Liverpool-Roma. Il 24 agosto, infatti, sul banco degli imputati davanti ai giudici inglesi c’era Daniele Sciusco: è stato condannato a 2 anni e mezzo. Per il giudice Mark Brown, della Preston Crown Court, pur facendo parte del gruppo che diede vita ai tafferugli, non sarebbe stato l’artefice del ferimento di Sean Cox, il tifoso dei Reds di 53 anni finito in coma dopo il violento pestaggio.

Il colpevole – è la tesi degli investigatori – sarebbe invece un terzo ultrà della Roma, di 30 anni: avrebbe spinto il cinquantatreenne facendolo cadere a terra, come riporta Il Messaggero.

La polizia del Merseyside ha fatto sapere che sarebbe stato raggiunto nella Capitale da un mandato d’arresto europeo. Il tifoso è ora in attesa di essere estradato in Inghilterra per il processo. La prima udienza per l’estradizione si è tenuta il 6 ottobre scorso.

Oggi Cox è ancora semiparalizzato ed è ricoverato in un centro fisioterapico di Dublino, dove i figli Jack, Shauna ed Emma passano a turno le notti per stargli accanto, mentre un gruppo di amici ha iniziato una raccolta fondi per pagare le cure.

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