Schick, ultima chance per il grande assente

Schick, ultima chance per il grande assente

Con il prossimo rientro di Dzeko, l’attaccante ceco ha la gara con il Genoa per battere un colpo

di Redazione, @forzaroma

Ultima chiamata. Non solo per Di Francesco. Schick è al bivio. Anche l’alibi della scarsa continuità ormai è venuto meno, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Con il ko del bosniaco, Patrick è sceso in campo dal primo minuto per 6 gare consecutive (4 di campionato e 2 di Champions). Domani, a meno di sorprese, sarà la settima.

I numeri, che poi non sono altro che lo specchio delle prestazioni, sono inquietanti. Considerando esclusivamente il campionato, l’ex Sampdoria ha disputato 9 gare. In quasi 600 minuti ha segnato un gol (proprio contro i doriani) ma il dato che lascia perplessi, paradossalmente, è un altro. Si tratta dei tiri in porta. Appena 11. Tradotto: 1,2 a gara. Tutti effettuati dentro l’area di rigore, nessuno da fuori. Sette nello specchio della porta avversaria, due al lato e uno respinto. E in più: zero assist, 20 palle perse, soltanto 9 falli subiti, 2 dribbling riusciti, altrettanti falliti.

Più che la fotografia di un attaccante in crisi è quella di un ragazzo assente. Poco partecipe al gioco sia in fase conclusiva che di costruzione.  Un’involuzione che ormai è deflagrata in caso. Ormai l’ipotesi-prestito a gennaio appare scontata.

Dal campo: ieri De Rossi s’è unito al gruppo partecipando per intero alla seduta. In un momento di estrema difficoltà, anche a livello di riferimenti nello spogliatoio, Di Francesco sta pensando se convocarlo o meno. La presenza del calciatore sarebbe più simbolica che altro.

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