Sant’Alisson benedice la Strana Coppia di Eusebio

Edin e Patrik a segno per la prima volta in contemporanea, ma tocca al portiere brasiliano mettere la partita a riparo da sorprese

di Redazione, @forzaroma

Cinque mesi (quasi) dopo la gara d’andata contro il Chievo, Schick è ancora titolare ma Dzeko stavolta è al suo fianco. E in meno di un tempo, come scrive Mimmo Ferretti su Il Messaggero, la Strana Coppia con un gol a testa porta la Roma negli spogliatoi con il doppio vantaggio.

E, immediate, partono gli interrogativi post datati: come mai Di Francesco non ha mai provato seriamente a farli coesistere? Perché non si è tentato prima a dar fiducia ai due attaccanti, l’uno al fianco dell’altro?

Tutte domande che trovano un’immediata risposta: contro il Chievo, Dzeko & Schick si sono esibiti in tandem per la quarta volta, in campionato e dall’inizio. Se non era mai accaduto che i due segnassero in contemporanea, probabilmente era stata colpa di tutto tranne che della loro incompatibilità. Specie nel 4-3-3, il sistema di gioco utilizzato con il ripetitore da EDF, e modificato ieri in 4-3-2-1. Viene il sospetto, piazzando il focus sul ceco, che il problema era proprio Schick. Cioè, la sua incapacità di inserirsi nella Roma, al di là di questo o quel modulo.

La conferma che Patrik non è una schiappa e che il suo limite era soprattutto mentale. Perchè, si sa, il calcio non si gioca con i piedi, ma con la testa che li muove. Poi, a benedire, il lavoro del sabato pre Liverpool della Strana Coppia ci ha pensato Sant’Alisson da Novo Hamburgo che, con la Roma rimasta appena in dieci per il rosso a Jesus, ha pensato bene di rispedire al mittente il rigore di Inglese. Un gesto determinante come i gol di quei due lì davanti.

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