Roma, un corso di formazione

Tra calciatori infortunati e non in condizione, l’undici anti Lazio diventa un rebus: Fonseca aspetta i vice di Zaniolo e Diawara ed è in difficoltà come nella gara di andata

di Redazione, @forzaroma

Fuori dalla Coppa Italia, come l’anno scorso, già a gennaio e sempre ai quarti. Dalla notte della vergogna al Franchi contro la Fiorentina (7-1) a quella della figuraccia allo Stadium contro la Juve (3-1) il risultato non è cambiato: eliminazione senza alcun alibi, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

Il ridimensionamento della Roma c’è e si vede ancora di più nella settimana che porta al derby contro la Lazio terza. Inutile illudersi: questo gruppo non è da vertice, anche se ha appena riconquistato il 4° posto in classifica e la zona Champions.

La distanza dalle big è evidente e quindi inequivocabile. È stata certificata in campo a Torino, pure se il distacco dai campioni d’Italia in classifica (-13 punti )avrebbe dovuto cancellare ogni dubbio a prescindere dai 3 gol presi già prima dell’intervallo (è successo in 3 delle 10 sconfitte con i bianconeri nel loro impianto di proprietà).

Fonseca, come ha fatto in passato chi lo ha preceduto sulla panchina giallorossa, ha ammesso che l’attuale rosa non ha la qualità delle grandi.  La vittoria più significativa, al momento, quella contro il Milan, appena salito all’8° posto. Non un’impresa, insomma. Titolari e non comparse, il messaggio del tecnico al management di Pallotta.

La qualità è da cercare sul mercato e già in questa sessione invernale, da utilizzare per riparare qualche errore estivo e aggiustare la squadra in corsa dopo gli ultimi infortuni di Zaniolo (stagione finita) e Diawara.

Fonseca non può aspettare. Urgente diventa il doppio acquisto, anche perché il portoghese si avvicina al derby con i giocatori contati a centrocampo e in attacco. Dove può recuperare Perotti che si unirebbe a Dzeko, Kalinic, Under e Kluivert. L’allenatore è deluso dai suoi interpreti (5° reparto della serie A) per il rendimento nella finalizzazione: solo 8 reti per Dzeko che ha 9 colleghi davanti nella classifica dei marcatori. Nessun giocatore della Roma in doppia cifra, il miglior realizzatore dopo il centravanti è Kolarov con 5 gol. Appena 3 per Kluivert e Perotti (3 rigori), 2 per Under e a digiuno Kalinic: 21 le reti delle 5 punte a disposizione più Kolarov.

Ma Fonseca cerca pure l’equilibrio. Ed è pronto a prendere in considerazione lo spostamento di Mancini a centrocampo per il 4-1-4-1, come è successo per 6 partite (dal 24 ottobre contro il Borussia al 10 novembre contro il Parma) quando si ritrovò senza Cristante, in chiara difficoltà mercoledì sera, e Pellegrini.

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