Roma, tre punti di cuore e forza

I giallorossi sbagliano, soffrono ma alla fine riescono a battere l’Inter. Rete di Dzeko, poi il momentaneo pari di Banega e il sigillo vincente di Manolas

di Redazione, @forzaroma

Riappare la Roma. Il successo sull’Inter (2 a 1 all’Olimpico) fa la differenza in classifica e serve per il morale. Sembra lontanissimo giovedì e non c’è da meravigliarsi della rotazione extralarge decisa dai due tecnici, scrive Ugo Trani su “Il Messaggero“. Spalletti si accontenta di cambiarne 4: dentro Szczesny, De Rossi, Florenzi e Dzeko. De Boer, invece, esagera arrivando fino a sette: Ansaldi, Miranda, Santon, Joao Mario, Medel, Perisic e Icardi. Interventi comprensibili e per certi versi scontati per puntare sulla freschezza e sulla qualità di chi è rimasto a riposo in coppa. Il sistema di gioco è in partenza identico: il 4-2-3-1.

Florenzi lascia la difesa e sale alle spalle di Dzeko: più che fare il trequartista aiuta l’attacco come guastatore. E, in fase di non possesso palla, va in pressing su Medel, con l’intenzione di limitare il play nerazzurro. Il gol di Dzeko, il 5° su 5 in casa e su volata straordinaria di Peres, agevola il piano di Spalletti. Che chiede ai suoi velocisti di sfruttare le ripartenze per colpire l’Inter che ripartire. Salah è la freccia che può chiudere il match. Banega prende il palo interno, calciando forte da fuori, ma è Salah a sprecare, almeno in due casi, la chance per mettere al sicuro il risultato già alla metà del primo tempo: su verticalizzazione di Dzeko, colpisce il palo esterno, e subito dopo si fa chiudere da Handanovic.

De Boer aggiusta l’assetto e usa in fase difensiva il 4-1-4-1 con Medel piazzato davanti a Miranda e Murillo. La situazione, però, non migliora. Il match è spettacolare: 22 conclusioni nella prima parte (12 della Roma e 10 dell’Inter), mai successo in queste 7 giornate della serie A. Szczesny è decisivo su Perisic e soprattutto sul sinistro al volo di Candreva. Manolas pulisce l’area piccola di testa e di piede, Fazio è sempre presente nel gioco aereo. Dzeko è fondamentale per il contropiede: difende palla e permette a Salah e ai compagni di buttarsi negli spazi. In mezzo al campo spopola fisicamente De Rossi. Joao Mario non entra in partita.

Banega trova il momentaneo pareggio sfruttando il triangolo con Icardi e mettendo a sedere De Rossi. Ma la Roma non si deprime e conferma di avere il miglior attacco (16 gol) pure se il gol viene dalla difesa. Manolas, su punizione da destra di Florenzi, fa centro di testa (leggera deviazione di Icardi) e firma il successo.

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