Roma, tentazione De Rossi

L’ultima idea è copiare la Juve: Daniele subito in panchina come ha fatto Agnelli con Pirlo. Anche Totti pronto a tornare

di Redazione, @forzaroma

Il tempo, non il vento, gonfia la vela giallorossa di Fonseca. Più si allontana la figuraccia di Duisburg e più si avvicina il giorno del raduno precampionato. Il conto alla rovescia, – 17 dall’appuntamento a Trigoria, mette al sicuro il tecnico, confermato soprattutto dal vuoto di potere che regna sul pianeta Roma, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

La sua posizione, però, sarà analizzata a fondo dal ceo Fienga, contrario al ribaltone, e dal suo staff, dove qualcuno, dopo l’addio di Pallotta, vota per l’esonero.

Proposte ai collaboratori di Friedkin ne vengono girate quotidianamente. L’allenatore, insomma, entra in ogni conference call tra la Capitale e Houston. Ed è legato al ds, priorità della proprietà entrante. Il prescelto avrebbe voglia di indicare la guida tecnica.

Così è ipotizzabile il gioco delle coppie. De Sanctis, rimasto per il momento a Trigoria dopo la separazione da Baldini che lo ha fatto passare come testa di legno nel post Petrachi, ha feeling con il portoghese e quindi, se resterà accanto al nuovo responsabile del mercato, spingerà per dargli ancora fiducia.

Il tandem di alto profilo è la suggestione del tandem Paratici-Sarri. Nessuna apertura, però, è arrivata da Paratici: tentato, ma ancora fedele. L’allenatore, invece, sarebbe disponibile. Piazza e società ideali per prendersi subito la rivincita. Affascina la gente e chi fa il suggeritore, dalla Capitale, di Friedkin: De Rossi in panchina e Totti responsabile dell’area tecnica. Come ds, conoscendosi da anni, ok pure De Sanctis. Oppure chi ha già lavorato con gli ex capitani, ad esempio Pradè.

La Roma vorrebbe imitare la Juve, panchina a Pirlo, e non dovrebbe avere alcun dubbio: in giallorosso e in azzurro, De Rossi è stato sempre considerato dai compagni l’allenatore in campo. Più del suo grande amico Andrea.

E, per la panchima, c’è pure qualche big nell’elenco. Di Spalletti si è parlato (e ne discuterà ancora): la pista non è da scartare. Piace all’interessato e alla piazza. Pochettino è la proposta del mediatore che si agita nel weekend quando la concorrenza diminuisce. Sul ds, invece, aumenta: Giuntoli si sente messo all’angolo e sminuto da De Laurentis: lascerebbe subito il Napoli. Berta dell’Atletico Madrid aspetta la fine della Champions per decidere se lasciare la Spagna.

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