Roma, sognando le notti magiche

Roma, sognando le notti magiche

Con il Porto i giallorossi pronti a rivivere l’atmosfera di vecchie imprese Champions. L’esperienza di Dzeko e la leggerezza del baby Zaniolo le armi per arrivare ai quarti

di Redazione, @forzaroma

Il sogno, dopo l’avventura fantastica nell’edizione passata, è come se non finisse più, scrive Ugo Trani su Il Messaggero. Anche perché basta la parola, prima ancora della musichetta della Champions, per dare un senso alla notte della Roma all’Olimpico.

Niente sold out nella sfida degli ottavi contro il Porto come per le sfide dell’anno scorso contro il Barcellona (quarti) e il Liverpool (semifinale), ma comunque 50 mila spettatori allo stadio.

La prestazione e, ancor di più, la qualificazione possono aprire la strada alla riconciliazione con i tifosi. Il bivio di oggi è, insomma, lo stesso di inizio 2018. La riabilitazione dell’allenatore e del gruppo ci fu proprio nella principale competizione continentale che, in quanto a interesse e prestigio, non ha niente a che vedere con l’appeal del campionato (con la Juve lontana 25 punti dopo 23 gare), come certificato anche dalle presenze nelle 3 partite della fase a giorni: 41.243 per il Viktora Plzen, 46.005 per il Cska Mosca e 59.124 per il Real Madrid. I 35 mila abbonati in Europa fanno ulteriore chiarezza sulla scelta di campo della gente.

La Roma farà il turnover anche in Champions. Possibili 4 novità nel 4-3-3 dopo il successo di Verona contro il Chievo: in difesa, da terzino, è pronto al rientro Florenzi, Karsdorp (titolare nelle ultime 4 gare di campionato e fuori solo a Firenze in Coppa Italia), ieri è rimasto vittima di un problema muscolare, e al centro torna disponibile Manolas accanto a Fazio; a centrocampo, invece, si riprendono il posto De Rossi da play e Pellegrini da mezzala. Il dubbio più ingombrante per Di Francesco è Olsen, rimasto a guardare fino a domenica, non potendo nemmeno calciare il pallone. Nelle ultime ore la situazione è migliorata: stamattina test decisivo, anche se l’infortunio al polpaccio non sembra consigliarne la presenza contro il Porto, forzando il recupero. Se, dunque, tocca ancora a Mirante, spazio alla 32esima formazione diversa in 32 partite.

 

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