Roma, si può sperare

Liverpool travolgente: va a segno cinque volte prima di concedere due reti a Dzeko e Perotti

di Redazione, @forzaroma

La notte di Anfield, sotto la pioggia pure di gol, è quasi tutta di Salah, come scrive Ugo Trani su Il Messaggero. L’ ex non perdona.

Finisce 5-2 per il Liverpool con i gol di Dzeko e Perotti che danno un senso al match del 2 maggio all’Olimpico. Come è successo contro il Barcellona, il 10 aprile, per la qualificazione serve minimo il 3 a 0.

La Roma si ferma a metà del primo tempo, colpita dalla paura che di solito non ha. E’ Salah che fa la differenza più del sistema di gioco che è lo stesso usato per demolire il Barça. Si capirà proprio a fine gara. L’unica novità è Under per Schick. La mossa non funzionerà. Solo l’inizio è decente. Il 3-4-2-1 è dinamico e quindi tiene. Le posizioni sono corrette, con Nainggolan e Under vicini a Dzeko e subito in pressing. I compagni li seguono e le linee sono strette. La prima modifica in corsa è per fermare il regista Henderson: Nainggolan si accentra da trequartista per prendere il capitano dei Reds, Under avanza accanto a Dzeko. Adesso è il 3-4-1-2, ma il coro comincia a stonare. Si fa male Oxlade-Chamberlaine, Klopp fa entrare Wijnaldum. Kolarov prende la traversa, sinistro potente da fuori, e lì si spengono i giallorossi.

La velocità dei Reds non si scopre in questa semifinale. Ma la Roma, non essendo abituata a certe accelerazioni, si abbassa come per proteggersi. Così lunga, diventa vulnerabile. Under e Dzeko si allargano dove non arriva nessuno. Deserta l’area di Karius. De Rossi è fiacco, Strootman fatica. Adesso è più facile attaccare i giallorossi, soprattutto con quel tridente che chiuderà la serata a quota 89 reti. Manè ne sbaglia 2, ma Salah, proprio davanti al settore occupato dai suoi ex tifosi, piazza il solito sinistro chirurgico. Silenzioso nel esecuzione, esplosivo per la Kop e timido per il protagonista che evita di festeggiare. Lovren salta di testa in area e prende anche lui la traversa. Salah, su invito di Firmino nella difesa romanista in apnea, firma la sua doppietta prima dell’intervallo. Sono 43 i gol stagionali dell’egiziano (10 in Champions, più 1 nel preliminare).

Di Francesco comincia la ripresa con Schick al posto di Under. Il protagonista rimane Salah che arricchisce la sua prestazione con 2 assist. Sono quelli che stendono definitivamente la Roma. A sinistra Jesus non è mai entrato in partita e Kolarov l’ha finita presto. Salah accelera e mette davanti la porta Manè e Firmino. Sul 4-0, Gonalons per De Rossi e Perotti per Jesus: ecco il ritorno al 4-3-3 che sembra più efficace. Firmino, però, segna pure di testa sul corner battuto da Milner e il pubblico di Anfield regala la standig ovation a Salah che lascia il posto sulla destra a Ings. L’attacco dei Reds è il migliore della Champions: 38 gol. Il finale, però, è della Roma: segna Dzeko su lancio di Nainggolan. Schick ha un paio di chance. Perotti trasforma il rigore concesso da Brych per la parata di Henderson sul destro di Nainggolan. L’assedio nel recupero non premia l’ultimo sforzo. E’ comunque 5-2. All’Olimpico bisogna comunque andare per provarci.

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