Roma, senza qualità non si vince. Arbitri, basta errori

di finconsadmin

(ilmessaggero.it – U. Trani) – Il quarto pari consecutivo della Roma fa discutere più degli altri tre che lo hanno preceduto. Non è piaciuto l”atteggiamento dei giallorossi per quasi un”ora. Nemmeno a Garcia che, con grande sincerità, ha ammesso il lungo black out della sua squadra contro l”Atalanta. «Dobbiamo essere più forti di tutto: se avessimo giocato anche all”inizio come nell”ultima mezzora non sarebbero diventati decisivi lo sfortunato intervento di De Santcis nè l”errore dell”arbitro».

 

La frase del tecnico francese sintetizza il film della gara. La Roma per un”ora non si è vista. Garcia ha responsabilità evidenti: rinunciare contemporaneamente a Pjanic e a Ljajic è stato fatale. Bradley ha caratteristiche diverse dal bosniaco. E Marquinho non può fare il titolare in una formazione che lotta per il titolo. Escludere il serbo, non avendo attaccanti a disposizione (Totti e Borriello erano a casa infortunati), è diventato un favore fatto all”Atalanta che era nella circostanza senza difesa. Mancando la qualità del capitano e di Pjanic, i giallorossi hanno scelto la prudenza. Che non ha pagato. Anzi la Roma ha rischiato di perdere per la prima gaffe della stagione di De Sanctis.

 

Appena inseriti i due esclusi, Ljajic e Pjanic, la partita è cambiata. Non è un caso. Sono arrivate le occasioni da gol a confermare come gli interpreti utilizzati fanno sempre la differenza. Nel male e nel bene. In questo senso l”assenza di Totti (ok la visita di controllo di questa mattina) è pesantissima: senza il capitano, 5 gol in 6 partite. In assoluto la Roma ha bisogno del centravanti di ruolo. Borriello sta male e tra l”altro potrebbe partire a gennaio, Destro è ancora mezzo convalescente (a Bergamo in panchina, ma inutilizzabile per un problema muscolare). Gervinho è più esterno: schierato da punta centrale non ha convinto, ma quando è tornato sulla fascia ha partecipato al finale entusiasmante. La società a gennaio deve, quindi, intervenire sul mercato: prendendo un terzino come D”Ambrosio, utile su entrambe le corsie, e un mediano tipo Kucka che possa essere un”alternativa ai tre centrocampisti titolari. E, se davanti continueranno le difficoltà, anche una punta. Venerdì arriva nella capitale Pallotta: il presidente, dopo aver incontrato Sabatini e Garcia, deciderà se procedere con nuovi investimenti.
FISCHI PER FIASCHI
La rosa, ormai si è capito, non è completa. Mancano alcuni giocatori in organico come qualche punto in classifica. La Juve ha fatto 8 punti più della Roma nelle ultime 4 partite. Ma Banti a Torino e Damato a Bergamo hanno penalizzato i giallorossi: evidenti i rigori non fischiati a Pjanic (sgambetto in area di Darmian) e Maicon (braccio di Canini). In modo meno evidente, anche Giacomelli all”Olimpico contro il Sassuolo. Garcia, dopo la gara contro l”Atalanta, è stato chiaro: «Il rigore c”era: l”hanno visto tutti. Comunque nel dubbio a noi non non lo danno mai. Le cose sono state clamorose. Querllo del primo tempo su Gervinho all”estero lo assegnano sempre. Questo, però, non deve essere un alibi». La società è in sintonia con l”allenatore. I dirigenti evitano di esporsi in pubblico, anche se poi si sono fatti sentire (e continueranno a farlo) nelle sedi opportune per lamentarsi del trattamento ricevuto nell”ultimo mese. Nessuno ha regalato niente alla Roma seconda che avrebbe meritato qualche punto in più. E quindi una classifica migliore. Almeno quanto quella della Juve capolista.

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