Roma senza ali, tocca a Defrel

Under e Perotti saltano la Fiorentina. Schick in panca, l’ex Sassuolo titolare

di Redazione, @forzaroma

Il campionato la priorità per la Roma. La lotta per partecipare alla prossima Champions, fondamentale per le strategie societarie, come scrive Stefano Carina su Il Messaggero, è entrata nel vivo. L’Inter è così tornata a – 1 dalla Roma e la Lazio a -3. Con il derby fra 8 giorni, oggi pomeriggio serve vincere. La Fiorentina, priva di Chiesa (squalificato) e del duo Badelj-Thereau (infortunati), arriva a Roma forte di cinque successi consecutivi (e imbattuti nelle ultime 4 trasferte) dove hanno subito soltanto una rete. “Noi siamo cresciuti dal punto di vista della mentalità, ma non basta. Ora pensiamo ai viola, sapendo che dobbiamo mantenere per forza il terzo posto – spiega Eusebio Di Francescoanche perché il prossimo turno sarà contro la Lazio, uno scontro diretto”.

Due squadre, Roma e Fiorentina, che non fanno certamente della continuità la loro stella polare. Soprattutto l’andamento dei giallorossi è abbastanza curioso: Dzeko e compagni arrivano a questa sfida reduci da 6 vittorie nelle ultime 8 gare di campionato dopo che avevano vinto solo una delle precedenti 8 partite. Con tutte queste gare ravvicinate, impossibile non pensare al turnover.

Nonostante il grave errore commesso al Camp Nou -che ha propiziato il 4-1 dei blaugrana – Di Francesco è intenzionato a concedere un’altra chance a Gonalons al posto di De Rossi. Pellegrini appare sicuro di giocare, l’altro posto in mediana dovrebbe essere di Strootman, nonostante ieri Nainggolan abbia brillantemente superato il provino, disputando per intero l’allenamento. In avanti, con i ko di Perotti (in dubbio anche per martedì) e Under, spazio a Defrel. Reparto che sarà completato da Dzeko e El Shaarawy.

Schick, almeno inizialmente, può aspettare: “Lo lascerei un pochino più tranquillo, ha subito un po’ la grande attenzione nei suoi confronti. Dobbiamo essere bravi a scaricarlo di responsabilità, non è facile perché in questo ambiente bisogna sapersele prendere e bisogna crescere. Sappiamo che ha grandi mezzi, non è la prima volta che un giocatore non riesce ad esprimersi al meglio. Ripeto, con lui non sarei frettoloso e non gli starei addosso, se anche dovesse giocare non gli punterei troppo gli occhi addosso. Lo dico per il suo bene”.

Sugli spalti dell’Olimpico, non sarà presente Pallotta che ha rinviato il suo arrivo a domani (o lunedì), per presenziare poi al match con il Barcellona: “Parleremo di tutto volentieri – spiega Eusebio – ma i conti si tirano a fine stagione e non ho argomenti particolari da esporgli. Adesso è presto. Il mio tramite per arrivare a lui è Monchi. Mi ha trasferito un suo messaggio in cui era molto contento della prestazione e dispiaciuto per il risultato. È convinto che avremmo meritato molto di più”. Non è l’unico.

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