Roma saluta il capitano

Olimpico esaurito per la gara contro il Genoa, l’ultima di Totti con la maglia giallorossa dopo 28 anni a Trigoria. La squadra cerca una vittoria che la porterebbe direttamente in Champions League

di Redazione, @forzaroma

Oggi all’Olimpico si presenteranno 65 mila tifosi per certificare, davanti al presidente Pallotta, come la passione può anche avere la priorità sul risultato. Roma-Genoa ha il suo grande significato: i 3 punti danno la certezza del ritorno in Champions dalla porta principale. Ma alle ore 18 inizierà il pomeriggio più lungo e probabilmente più triste per Totti. «Non dormirò» ha ammesso alla vigilia. Il capitano, dopo 25 anni di serie A e 28 passati a Trigoria, vestirà per l’ultima volta la maglia giallorossa.

L’Olimpico tutto esaurito non deve rappresentare solo la fine di una bellissima favola, ma l’inizio di una nuova avventura, scrive Ugo Trani su “Il Messaggero“. Perché la Roma, nel giorno in cui si chiude la carriera di Totti da calciatore giallorosso, riceve dal suo pubblico il messaggio più forte e sincero. Il capitano esce di scena e i tifosi se la riprendono. Francesco ha anche questo merito: averli riuniti proprio per l’ultima partita della stagione.

Totti non sarà l’unico a salutare la gente: anche Spalletti darà l’addio. Non c’entra il capitano che, tra l’altro, non ha ancora deciso se farà il dirigente o andrà invece a giocare all’estero. Lucio, già dall’inizio del 2017, ha preso le distanze dal club che da qualche giorno ha bloccato Di Francesco. Il toscano è pronto a ricominciare sulla panchina dell’Inter. Prima di andare via, sfruttando la gara contro il Genoa salvo, vuole però lasciare la Roma in Champions. E, vincendo contro i rossoblù, darebbe ancora più sostanza al 2° posto, già ottenuto sul campo con i giallorossi nel 2007 e nel 2008: con una partita, batterebbe due record, quelli dei punti (arrivando a 87) e di gol (superando quota 87).

Oggi arriverà il presidente Pallotta, che prima di lasciare la capitale annuncerà il nuovo accordo con De Rossi (contratto biennale). Sugli altri titolari nessuno potrà dare certezze. Da Manolas a Ruediger, da Emerson a Paredes, da Strootman a Nainggolan, da Dzeko a Salah. L’addio di Szczesny, qui in prestito, sembra l’unico scontato: il portiere si prepara a tornare all’Arsenal.

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