Roma, prove di costruzione

Prende forma la terza Roma di Rudi Garcia. Più rapidità e meno fondo, ritorno al pressing e alla corsa. Tante possibilità di attacco e una difesa da infoltire

di Redazione, @forzaroma

La terza Roma di Rudi Garcia va prendendo forma. I nuovo innesti sul mercato delineano due possibili moduli: accanto al “classico” 4-3-3 del tecnico francese sembra destinato a prendere sempre più spazio il 4-2-3-1, sistema già utilizzato in passato e che verrebbe proposto con Pjanic in posizione di trequartista.

La nuova Roma non vuole riproporre i difetti dell’anno scorso così, nel tentativo di tornare al passato, sta dando corpo a una preparazione incentrata sulla rapidità più che sul fondo. Vedremo, così almeno prospetta Il Messaggero, una Roma simile a quella vincitrice al Mestalla: corsa, pressing, gioco offensivo.

Occhio però a non scoprirsi troppo; l’inserimento di Pjanic a centrocampo, soprattutto con il 4-2-3-1, richiede un sacrificio in più agli esterni, siano essi Gervinho e Salah (coppia di ali schierate sabato sera contro il Valencia) oppure il più difensivo Ibarbo. Con Florenzi, Ljajic e Falque le alternative sulle fasce non sembrano mancare a Garcia, il quale però in questo momento rischia di ritrovarsi con i soli Manolas e Castan a difendere centralmente. In questo momento anche i terzini sono contati: la fascia sinistra attende Digne, pronto a sostituire Torosidis, costretto ad adattarsi.

Restano infine fluide le dinamiche che riguardano la porta giallorossa: De Sanctis ha ottenuto la garanzia di partire come numero uno, ma Szczesny va guadagnando posizioni amichevole dopo amichevole. Alla squadra piace soprattutto la sua ottima capacità di giocare la palla con i piedi.

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