rassegna stampa

Roma, panchina di latta

LaPresse

Fonseca è alle prese con l’inaffidabilità delle riserve: Pastore e Mkhitaryan ko, Spinazzola fermato dalla febbre

Redazione

Leonardo Spinazzola, 26 anni, è il simbolo della Roma di oggi. scrive Ugo Trani su Il Messaggero- Che, se è al 4° posto, non si può sentire al sicuro.

Sforzo massimo, rosa minima: la zona Champions è stata raggiunta, a metà dicembre, contando spesso sugli stessi giocatori. E tra questi non è stato certo protagonista il terzino che Petrachi, l'estate scorsa, ha acquistato proprio dalla Juve, avversaria dei giallorossi domenica sera all'Olimpico, con valutazione di 29 milioni. Investimento di primo piano per l'esterno basso double face (buono per la corsia destra e per quella sinistra), anche per generare la plusvalenza con Luca Pellegrini, ceduto inizialmente al club bianconero. E, al tempo stesso, giocatore da preservare, come ha chiarito subito il ds, annunciando anticipatamente qualche sosta del difensore, come se la sua convalescenza non fosse ancora finita dopo l'intervento al ginocchio destro nella primavera di 2 anni fa. Sono 4 i suoi infortuni dall'inizio della stagione.

La febbre, al momento, allontana Spinazzola dall'incrocio di domenica sera con la sua ex squadra. Tempo per riprendersi ne ha, mancando 4 giorni pieni al match che chiuderà il girone d'andata.

Fonseca non lo considera ancora out per la partita contro i bianconeri, ritenendolo più adatto di Florenzi a limitare CR7, anche se l'attacco influenzale delle ultime ore potrebbe farlo scivolare di nuovo dietro al capitano.

Zaniolo, pur lavorando sempre a parte (l'obiettivo è riportarlo in gruppo entro domani), non allarma l'allenatore. È, invece, già fuori Mkhitaryan, anche lui più paziente che rinforzo: lesione muscolare al retto femorale della coscia sinistra. Almeno due-tre settimane di stop. L'elenco degli infortunati, abbandonato da Cristante che ha gradualmente ripreso a lavorare con i compagni, comprende ancora Fazio, Zappacosta, Santon, Pastore e Kluivert.

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