Roma, orgoglio Totti

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – S.Carina) – Grande entusiasmo e non potrebbe essere altrimenti. La Roma che è sbarcata negli Usa per la seconda volta negli ultimi sei mesi, ha portato con sé la dote di una squadra giovane e in crescita. […] E non c’è da stupirsi se tra Topolino e Pippo, ecco sbucare il volto sorridente di Francesco Totti, sempre il più richiesto quando c’è da firmare autografi, nonostante il calcio negli Stati Uniti non sia popolare come in Europa: «La cultura americana è diversa dalla nostra – ha spiegato ieri il capitano giallorosso – ma è bello viverla. Credo che il calcio possa diventare uno degli sport più importanti anche in America». […]

 

 

SOGNI E REALTÀ
Il suo accordo scade tra un anno e mezzo ma la speranza di prolungarlo e giocare così nel nuovo stadio, non è poi così remota: «Ho un contratto sino al 2014 perciò vedremo se ce la farò. Sarà difficile, non impossibile». Più semplice dovrebbe esserlo per De Rossi: «Avere uno stadio di proprietà, come ad esempio quello della Juventus, a Roma farebbe la differenza. Porterebbe diversi punti in più anche se, qualora le cose non andassero bene si sentirebbe l’altro lato della medaglia. Sono convinto però che oltre ai punti ci sarebbe inevitabilmente qualche soldo in più per acquistare calciatori forti».

Nell’attesa, il nazionale azzurro si gode la nuova esperienza della tournée invernale: «È una cosa bella, fatta in grande ma deve essere svolta con il solo scopo del risultato. Il 6 gennaio speriamo che tutto sia stato positivo e non troppo stancante per la partita». Un timore che il dg Baldini rimanda al mittente: «Le esigenze si coniugano bene quando si hanno chiare le priorità. Non si può pensare a una parte sportiva separata da quella commerciale. Il Real Madrid insegna.[…]».

 

 

NO MERCATO 
Un compito che ricadrà soprattutto sulle spalle di Zeman: «Decisivo sarà arrivare alla fine in una buona situazione anche se è normale che i risultati vanno fatti durante la strada. Totti? È inutile parlare ancora di lui, sono più di 15 anni che gioca a grandi livelli. È vero che ha avuto infortuni pesanti, però la sua classe è sempre uscita fuori e sono contento che quest’anno stia dimostrando di poter dare tanto non solo alla Roma, ma al calcio italiano. Quello che mi auguro è che la squadra così com’è possa lavorare in tranquillità». Già, perché difficilmente la rosa verrà ritoccata a gennaio: «Non credo faremo molto, anzi forse non faremo niente», la certezza di Baldini.

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