Leggi Panathinaikos (quinto in Grecia a 18 punti dalla prima, dietro pure al Levadiakos) e pensi subito ad una gara di passaggio. Anche perché, guardando la classifica di Europa League, la squadra di Benitez più di tanto non può ambire. Per la Roma invece conta molto. Perché ottenuta una delle prime otto posizioni, mantenerla vorrebbe dire evitare due partite di playoff e in vista di Roma-Juve, poter dunque usufruire una settimana di lavoro. Domani ad Atene forse potrebbe bastare anche un pareggio. Ma per evitare di dover poi guardare in casa altrui meglio vincere. La sfida di Gasp - scrive Stefano Carina su 'Il Messaggero' - è farlo almeno senza 5-6 titolari. Bene o male come accaduto contro lo Stoccarda, quando al momento della lettura delle formazioni alcune sue scelte erano sembrate eccessive. E invece, ha avuto ancora una volta ragione lui. Per questo motivo ha intenzione di replicare anche domani in Grecia. Ad Atene gioco-forza ci saranno diversi volti nuovi. Spazio quindi a Ziolkowski e Ghilardi nel pacchetto dei tre difensori, a Rensch se darà garanzie di aver recuperato dalla contusione al ginocchio sinistro (ieri si è allenato), più Pisilli e El Aynaoui in mezzo e Ferguson davanti. Gli unici chiamati ad un sacrificio, saranno ancora una volta Soulé e Pellegrini, più probabilmente Celik, con Cristante pronto a dare il cambio ad uno dei mediani. Soprattutto Ferguson è chiamato a dare un segnale. Tra l’altro in queste ore si sta facendo largo la possibilità di un interessamento last-minute del Bologna, qualora dovesse cedere Dallinga.
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