Roma, missione compiuta

I giallorossi battono lo Young Boys e blindano il primo posto nel girone di Europa League

di Redazione, @forzaroma

Il pieno della Roma nell’Olimpico vuoto: il successo contro lo Young Boys (3-1), meritato e in rimonta , vale il 1° posto nel gruppo A di Europa League che permette di scansare nei sedicesimi chi arriva dalla Champions, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

In più entrano nel forziere di Trigoria 6,5 milioni di euro, portati in dote dal primato, dalla promozione e dal 4° successo in 5 partite di coppa (mai successo in passato). La riabilitazione, dopo la figuraccia di Napoli, insomma, c’è stata. Così la trasferta di Sofia avrà il significato della gita fuori porta.

La maxi rotazione di Fonseca, dopo il crollo di domenica sera al San Paolo, è scontata e al tempo stesso utilissima. La formazione cambia per otto-undicesimi: conferma solo per Ibanez, Cristante e Pedro. Entrano Pau Lopez in porta, Jesus, Peres, Diawara, Villar, Calafiori, Perez e Mayoral. Sono i ricambi che, a qualificazione ottenuta con 2 turni d’anticipo, preservano i titolari per lo scontro diretto di domenica con il Sassuolo. Partono in panchina Pellegrini, Mkhitaryan e Dzeko, fiacchi contro il Napoli.

Le riserve, però, si impegnano. Seguono Fonseca e si sforzano a chiudere presto il match: Peres, Perez, Pedro e Mayoral hanno le chance per lasciare il segno contro la capolista della Super League svizzera che Seoane, con il 3-4-3, fa specchiare nel sistema di gioco dei giallorossi. Che sono vivaci davanti per la disponibilità di Peres e per l’intraprendenza di Calafiori. E perché Mayoral nel tridente di piazza di Spagna sa come dialogare con bene con Pedro e Perez. Il vantaggio sarebbe meritato e invece la Roma si ritrova sotto. Colpa della solita dormita. Mayoral pareggia prima dell’intervallo: 3° gol in Europa League e 4° stagionale. Con la firma messa sempre all’Olimpico. Il pari basta ai giallorossi per chiudere in testa senza aspettare la partita del 10 dicembre in Ungheria contro il Cska. Fonseca usa la panchina e prosegue il turnover in corsa. Spinazzola per Ibanez e Mkhitaryan per Pedro. Staffetta tra titolari. La Roma, però, non è sazia e all’attacco. Mkhitaryan è ispirato, ma l’Eurogol lo segna Calafiori  il bimbo cresciuto nel vivaio: è il 1° con la Roma (11° marcatore stagionale).

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