Roma, Lucio di speranza

Roma, Lucio di speranza

Domani i giallorossi contro l’Inter del “nemico” Spalletti. Un incrocio di sentimenti in una partita che sa di finale

di Redazione, @forzaroma

Non è mica semplice giocarsi mezzo futuro contro chi ti ha mollato perché non credeva nel tuo progetto e, perdendo, magari rischi pure di dargli ragione, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

La Roma e Di Francesco si ritrovano a guardarsi e a guardare il futuro minaccioso e davanti c’è l’ingombrante Spalletti come nemico ombra. L’uomo che ha spaccato una tifoseria, anche nel nome di Totti, e oggi ha nove punti più di te.

Domani la storia si ripete, tanti gli assenti e i sentimenti contrastanti. Nel buio, una Lucio di speranza per la Roma e DiFra: perché tutto non può sempre andare male, no? La Roma parte a terra, distrutta dagli infortuni, dalle polemiche, dalle contestazioni, l’Inter svolazza. Giocatori fischiati, qualificazione agli ottavi di Champions accompagnata dal dissenso, ma qui Spalletti gli ottavi li deve ancora ufficializzare. DiFra chiede al gruppo di aggrapparsi alla speranza, alla voglia di superare l’avversario che non è come un altro, si sa. Ci si gioca un po’ tutto domani sera: la Roma con i suoi giovani deve capire se avrà speranza di arrivare almeno al quarto posto; Eusebio si gioca un pezzo di futuro, se non tutto.

Una partita carica di attese, ad alto rischio e senza gli uomini migliori. La Roma torna a giocarsi l’ultima chance, come fu nel derby. Anche lì Di Francesco era in bilico, ma tirò fuori se stessa ed è ripartita. Per poi rifermarsi. In quel periodo Eusebio sentiva parlare di Paulo Sosa come sostituto, stavolta si fa anche il nome di Montella, suo amico per la pelle, suo compagno di scudetto e non solo. La sconfitta con l’Inter dell’anno scorso è servita per rilanciarsi sia in Champions sia in campionato, stavolta chissà.

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