Roma, l’Olimpico da riconquistare

Roma, l’Olimpico da riconquistare

Stasera l’anticipo di campionato contro il Bologna. I giallorossi non hanno mai vinto in casa nel 2020 e contro i rossoblù devono mettere pressione all’Atalanta

di Redazione, @forzaroma

Ancora all’Olimpico, stasera contro il Bologna (ore 20,45), con l’obiettivo di interrompere il preoccupante digiuno casalingo nel 2020, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

La volata fino al traguardo è lunga ancora 16 partite, ma Fonseca non si può certo permettere altre sbandate nella corsa Champions. Tra 8 giorni, tra l’altro, c’è lo scontro diretto di Bergamo che rischia di diventare decisivo nel duello contro i nerazzurri, già forti del successo dell’andata. L’inizio del nuovo anno, insomma, è stato deludente. Andamento lento, con 4 sconfitte in 7 partite e l’eliminazione ai quarti di Coppa Italia. L’ultima caduta, sabato sera a Reggio Emilia contro il Sassuolo, ha poi riaperto il dibattito a Trigoria sul comportamento del gruppo in campo. E, di conseguenza, sulla sua competitività.

Sempre i soliti discorsi, però: mancanza di continuità nelle prestazioni e quindi nei risultati, rosa non sufficientemente affidabile e sicuramente non rinforzata durante la sessione invernale del mercato, qualche ruolo ancora scoperto o comunque senza il giusto ricambio che possa sopperire ai gravi infortuni di Zappacosta, Zaniolo e Diawara e alla partenza improvvisa di Florenzi.

Il lavoro di Fonseca non è in discussione. L’allenatore non ha mai pianto per le assenze e ha cercato di trasmettere comunque i suoi concetti di calcio. Al tempo stesso, però, avrebbe voluto giocatori pronti ed esperti già a gennaio per giocarsi alla pari contro le big la seconda parte della stagione. Non è stato accontentato.

Ha dunque accettato il mercato in fieri di Petrachi che ha puntato sui giovani. Non ha, invece, gradito la sua invasione di campo nell’intervallo della partita con il Sassuolo.

Stasera è probabile che si riprendano il posto da titolare sia Kolarov che Perotti, quest’ultimo in ballottaggio con Mkhitaryan che, assente dalla partita del 5 gennaio contro il Torino, ha solo 2 allenamenti veri nelle gambe, e non con Pastore, buono per ora solo per la panchina. In difesa conferma per Santon a destra. Largo, quindi, alla vecchia guardia per ripartire.

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