Roma, lo scippo è servito al Var

Incredibile serata al Do Dragao, conclusa con l’eliminazione dalla Champions. Decide la moviola: prima assegna un rigore al Porto, poi lo nega ai giallorossi

di Redazione, @forzaroma

Finale nero, figlio degli errori, di Dzeko (sotto porta), di Florenzi (che regala il rigore qualificazione al Porto) e dell’arbitro Cakir che, quasi sul gong, ne nega un altro alla Roma. Nerissimo per la Roma e per Di Francesco, che paga una serie di sbagli dei singoli, scrive Ug Trani su Il Messaggero. Alla fine segna Telles che fissa il risultato sul 3-1, ribaltando nei supplementari il 2-1 dell’andata. I giallorossi salutano la Champions.

Di Francesco, nella notte del giudizio, guarda al passato per tenersi stretto il presente, cioè la panchina giallorossa. E disegna la Roma a tre dietro, come nella partita più bella della sua carriera, quella contro il BarcellonaDietro Dzeko, ecco Zaniolo e Perotti, mezze punte come come Schick e Nainggolan nella sera dell’impresa contro Messi.

Il tecnico si gioca la partita della vita con l’assetto che, nelle caratteristiche degli interpreti scelti, è sicuramente il più prudente della sua avventura in giallorosso. Tant’è vero che, in fase difensiva, la Roma si abbassa con il 5-4-1. Il possesso palla è del Porto, anche perché i giallorossi, inizialmente pigri e anche impauriti, non riescono a salire verso Dzeko. Rinunciano al pressing, restando in attesa. L’atteggiamento non paga, almeno in partenza. Karsdorp soffre Corona e Manolas, costretto spesso ad allargarsi in protezione, finisce per regalare il pallone a Marega. Che, proprio dopo lo scambio con Corona, permette il semplice tap in a Soares per il vantaggio prima della mezz’ora.

La Roma, in apnea, riemerge all’improvviso. De Rossi va a prendersi la palla al limite dell’area avversaria per allargarla su Perotti. Dribbling secco e Militao abbocca: sgambetto da rigore. Cakir lo assegna senza alcun dubbio e De Rossi spiazzando Casillas che, a Vienna nei quarti di Euro 2008, riuscì invece a respingere la sua conclusione nel pomeriggio dell’eliminazione dell’Italia di Donadoni. Pareggio raggiunto in 10 minuti. De Rossi, però, si arrende nel recupero del 1° tempo: polpaccio. Dentro Pellegrini.

L’ennesima ingenuità di Karsdorp fa rientrare in partita il Porto: Corona gli ruba il pallone e pennella sul palo lontano per Marega che, lasciato solo da Marcano, fa centro.

Il punteggio adesso è lo stesso dell’andata, Fuori Karsdorp, tocca a Florenzi. Coinceçao replica con Brahimi per Corona. Si fa male Marcano: dentro Cristante per il 4-5-1. Ecco Fernando per Soares. Dzeko fa reparto da solo, anche nei supplementari: i due errori decisivi sotto porta e l’ingenuità di Florenzi spingono la Roma fuori dalla Champions.

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