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Il Messaggero

Roma, le assenze pesano e le nuove soluzioni non convincono

Redazione
Le condizioni precarie di alcuni calciatori dovevano obbligare il club ad intervenire meglio a gennaio

Dopo la sconfitta di Genova, la sensazione è che la Roma abbia di colpo scoperto i punti deboli di una rosa che Gasperini fino al 78' di Roma-Juventus era stato abile a nascondere. Della difesa parliamo qui a fianco, ma nella metamorfosi dei giallorossi - passati dal potenziale +8 sulla Juve (considerando gli scontri diretti) al +1 di oggi, con il Como ora a pari punti - emergono tutte insieme alcune anomalie che i risultati, le parate di Svilar e ultimamente i gol di Malen avevano nascosto. rara sfortuna. Più di qualcosa però - scrive Stefano Carina su Il Messaggero - nella tempistica non torna. Perché Dybala inizia ad avvertire problemi al ginocchio dopo Roma-Milan. Era il 25 gennaio. L'artroscopia attraverso la quale si decide di operarlo, dopo aver optato per la terapia conservativa sulla quale non tutti a Trigoria erano d'accordo, arriva il 7 marzo. Stessa sorte per Dovbyk. E Soulé? I primi sintomi della pubalgia Matias li avverte a metà gennaio. Ci gioca sopra e ora, nonostante i trattamenti rigenerativi ai quali si è sottoposto, il rientro è un rebus. Nessuno si offenda, ma con un quadro del genere, anziché investire (20+5 milioni) per Vaz, non si poteva accontentare l'allenatore con un investimento più corposo sull’ala sinistra? Anche l'allenatore ultimamente non ha convinto in alcune scelte. Come quella di togliere Malen contro il Napoli o Cristante con la Juve. A Marassi ha sorpreso anche l'esclusione di Ghilardi, proprio perché la gara si annunciava aspra e atletica per privilegiare Celik dietro e Tsimikas a sinistra. Se non gioca Wesley, la Roma ormai sembra smarrita: i ko di Cagliari e Genova sono li a confermarlo. Se non c'è Cristante ad affiancarlo, Koné è un altro giocatore; Pellegrini è in difficoltà, Celik in netto calo, Mancini sembra tornato quello ipernervoso di Mou; El Aynaoui è fermo alla coppa d'Africa.