Roma, la vendetta di Pellegrini

Il vice capitano prova a tornare a sorridere. Sta smaltendo la rabbia (fino a un certo punto) e quella che gli resta la vuole trasformare in energia positiva.

di Redazione, @forzaroma

Settimana molto complicata, questo sì. Prima l’infortunio alla caviglia, smaltito in poco tempo (e oggi vedremo quanto sarà stato smaltito davvero), poi gli insulti, quelli no, non smaltiti e non fanno parte della carriera di un calciatore, specie se arrivano alla figlia, che ha appena tre mesi di vita. I cecchini poi, sono certi leoni da tastiera, nemmeno tifosi, che si arrabbiano ma non augurano la morte a nessuno. Lorenzo Pellegrini pian piano prova a tornare a sorridere, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero, sta smaltendo la rabbia (fino a un certo punto) e quella che gli resta la vuole trasformare in energia positiva.

Ricorda Bologna, forse è meglio, perché proprio lì, dove la Roma è impegnata oggi alle 15, è stato protagonista. Gli serve per superare il momentaccio: al Dall’Ara quell’assist a Dzeko nei secondi finali, sono passati appena quattordici mesi. Una pennellata, la testa di Edin, vittoria della Roma. Ecco, una vittoria, quella serve alla Roma anche oggi, per non perdere il treno per la Champions e la distanza dal quarto posto.

Da Pellegrini ci si aspetta sempre quella giocata, è il destino dei bravi, quelli che si accendono e accendono la fantasia dei tifosi. Le aspettative e la resa, sempre questo fa la differenza, il rapporto tra la prima e la seconda. E Lorenzo, questo cerca di fare, raggiungere un equilibrio: a volte riesce, a volte meno, a volte proprio no.

Oggi giocherà dietro Dzeko, al fianco di Mkhitaryan, da trequartista, ruolo che ama, nel quale si diverte. In quella posizione tutto è cominciato, con quel colpo di tacco alla Lazio due anni fa, un gol che lo ha reso predestinato.

Fonseca ha fiducia in lui e ce l’ha anche il club, che vorrebbe rinnovargli il contratto, che scade nel 2022. Pellegrini aspetta, ha ancora voglia di affermarsi nella sua Roma, la società attende il momento migliore.  Contro il Bologna rivedremo anche Veretout, assente con il Sassuolo. Come regista agirà Villar. In difesa verrà abbassato ancora Cristante, con ai fianchi Ibanez e Kumbulla. Sulle fasce Karsdorp e Spinazzola. Davanti, Dzeko.

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