Roma, la rivoluzione targata Pinto

I Friedkin aspettano il manager portoghese per voltare pagina

di Redazione, @forzaroma

Lo stand-by che caratterizza il mercato della Roma è dovuto all’attesa per lo sbarco di Pinto, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. E’ chiaro che qualche nome trapela, ma più per volontà dei diretti interessati (El Shaarawy, per esempio, che farebbe carte false pur di tornare a Trigoria), o per associazioni (l’ultimo è Facundo Ferreyra, in uscita dal Benfica, ed ex giocatore di Fonseca)

I Friedkin aspettano Pinto per voltare pagina. Il Covid, però, ha frenato il suo atterraggio nella Capitale e a Trigoria si augurano di vederlo per il 3 o 4 gennaio. Quella di venire alla Roma è stata una sorpresa. La maggior parte degli addetti ai lavori che si rapportano a Trigoria, procuratori e direttore sportivi della Serie A, hanno confidato di non aver avuto mai modo di interfacciarsi con il nuovo manager romanista.

Il portoghese sarà l’uomo della proprietà, alla quale dovrà riferire direttamente senza passare per il CEO Fienga che a breve non si occuperà più della gestione sportiva. Il progetto è ambizioso: investire sui giovani, tagliare le commissioni, abbassare il monte ingaggio e mantenere alta la competitività della squadra. Il CEO Fienga a breve non si occuperà più della gestione sportiva e tornerà alle mansioni più specifiche dell’amministratore delegato.

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