Roma, la risalita ardita

Roma, la risalita ardita

I giallorossi tornano a giocare in campionato dopo l’ultima fallimentare stagione: l’Olimpico sarà mezzo vuoto, ma Fonseca vuole riconquistare i tifosi

di Redazione, @forzaroma

La Roma, dopo 3 anni, riapre casa nella notte della partenza in campionato. Ha bisogno di sentirsi a proprio agio e anche di essere coccolata dal suo pubblico, scrive Ugo Trani su “Il Messaggero”. Fallimentare l’ultima stagione: niente partecipazione alla Champions, nonostante i 4 posti disponibili. E, come se non bastasse, l’addio in coppia dei capitani Totti e De Rossi, cioè 26 anni della storia giallorossa in serie A. L’Olimpico non è più lo stesso. Mezzo vuoto, se andrà bene. Gli abbonati sono poco più di 18 mila (Sud non ancora esaurita, ma stasera sì) e 12 mila tagliandi venduti per la gara d’esordio contro il Genoa (ore 20,45).

Il calendario, tra l’altro, chiude l’estate romanticamente più sofferta per il popolo romanista, quella dell’uscita di scena dei capitani, con l’ospite che provoca fastidio solo al ricordo. A guidare i rossoblù c’è l’ex Aurelio Andreazzoli. Meno male che stasera, sotto i riflettori, finirà il nuovo allenatore scelto dalla proprietà Usa (8 in 9 stagioni): Paulo Fonseca fa l’esordio nel nostro torneo. Il portoghese, unico straniero delle big di serie A, ha il compito di rilanciare il club giallorosso. Scontato l’obiettivo: il ritorno in Champions. Il 4° posto, dunque, rappresenta attualmente il massimo della vita. Pallotta, riducendo il monte ingaggi e depotenziando la rosa, non può certo chiedere di più al successore di Ranieri. Che, però, non nasconde il suo piano. Vuole che si divertano i giocatori in campo e i tifosi in tribuna. Pressing, verticalizzazione e velocità. Baricentro altissimo, con la difesa spesso a centrocampo.

Nuovo l’allenatore, ma non la Roma. L’unico titolare del mercato di Petrachi è il portiere Pau Lopez. I 10 giocatori di movimento indiziati per cominciare la sfida dell’Olimpico hanno fatto parte della rosa nella scorsa stagione, anche se poi, in 48 match, non sono mai partiti insieme dall’inizio. Fonseca, al momento, si accontenta. Anche se perde Perotti (stop muscolare) nella rifinitura (escluso dalla lista dei 21 convocati), probabile la promozione di Kluivert, la conferma di Dzeko è la certezza che lo fa essere ottimista.

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