Roma, la priorità è rifare la difesa

Roma, la priorità è rifare la difesa

In porta, in mezzo e sui lati: il reparto arretrato sarà rivoluzionato

di Redazione, @forzaroma

La lista di Petrachi è pronta. E Fonseca, già prima di sbarcare nella Capitale, sa bene quali sono le intenzioni del ds, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

I due si sentono quotidianamente e da oggi, con l’insediamento del portoghese, hanno la possibilità di confrontarsi a quattr’occhi. La Roma della prossima stagione sarà completamente diversa. La fase iniziale della rivoluzione sarà dedicata all’allestimento della difesa che, e non solo per l’addio annunciato di Manolas, andrà rifondata. In porta, in mezzo e sui lati. La scelta di cominciare da dietro non è casuale. La società giallorossa, anche per restituire un po’ d’entusiasmo alla piazza dopo l’uscita di scena di De Rossi e Totti, cerca il top player per sostituire Dzeko che andrà all’Inter.

L’identikit è stato svelato da tempo: Higuain o Icardi. Il centravanti della Juve non ha alcuna garanzia da Sarri e il suo procuratore, in caso di nuova cessione, lo spinge all’estero: a Trigoria lo vorrebbero in prestito, spalmando il maxi ingaggio (7 milioni più bonus a stagione) in 4 anni. L’ex capitano dell’Inter, invece, si prepara a rispondere alla convocazione di Conte che però, come ha chiarito alla moglie-manager Wanda, non lo vuole: Marotta ne discute spesso con Fienga e Petrachi per inserirlo nell’affare Dzeko. Entrambi, al momento, è come se non fossero trattabili. Bisogna, quindi, aspettare che il mercato entri nel vivo. E che la Roma, cominciando dalla cessione di Manolas al Napoli che deve pagare i 36 milioni della clausola avendo già l’intesa con il greco, incassi 45 milioni di plusvalenze entro la fine del mese.

Meglio dedicarsi alla difesa, Olsen ha richeste dal Werder Brema, dal Copenaghen (il suo ex club ha ceduto il titolare Joronen al Brescia) e dalla Francia. Il ds giallorosso tratta Pau Lopez, ma non intende spendere i 25 milioni pretesi dal Betis Siviglia. Perin è l’alternativa. Con qualche dubbio, però, legato alla serie di infortuni che recentemente lo hanno penalizzato. La Juve è disponibile, puntando il fluidificante mancino Luca Pellegrini che, cresciuto nel vivaio, è tra i cedibili perché assicurerebbe la plusvalenza secca di 15-20 milioni. A proposito di terzini: c’è l’Inter su Florenzi. Ecco perché, per la corsia destra, l’idea è Hysaj, deciso a lasciare il Napoli e tentato dall’Atletico Madrid. Fonseca, a sinistra, vorrebbe Ismaily che a Donetsk si tengono stretto. E ha già chiesto a Kolarov di restare.

L’acquisto di primo piano, a luglio, sarà comunque il centrale difensivo per rimpiazzare Manolas. Confermati, su input del portoghese, Fazio e Jesus (quest’ultimo è a un anno dalal scadenza e quini rimane in bilico). I 36 milioni in arrivo da De Laurentis fanno gola a chi è chiamato dal club giallorosso. Che vola alto: chiesto Andersen alla Sampdoria. Ferrero lo valuta almeno 30 milioni: Defrel e Frattesi (da riscattare dal Sassuolo con 10 milioni) possono favorire la negoziazione. Ma il danese piace al Tottenham e all’Arsenal.

Pezzella è l’opzione di scorta, con la Fiorentina che si adegua alla Sampdoria: servono 30 milioni pure per l’argentino. Nell’elenco restano Vavro, Verissimo e Bartra. Oggi a Trigoria, alle 15, l’assemblea dei soci.

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