Roma, la notte del giudizio

Roma, la notte del giudizio

La partita con il Milan è una sfida Champions ma i giallorossi dopo la figuraccia di Firenze si giocano onore e credibilità. Di Francesco cambia modulo: sarà 4-1-4-1

di Redazione, @forzaroma

La Roma, umiliata dalla Fiorentina (7-1 al Franchi ed eliminazione ai quarti della Coppa Italia), si deve riabilitare stasera contro il Milan, davanti al proprio pubblico, in un match che vale il quarto posto. La gente è stanca di giustificazioni e figuracce, scrive Ugo Trani su Il Messaggero. Il riscatto dopo la vergognosa resa in Toscana ha quindi la priorità sulla zona Champions. La tifoseria non perdona nessuno: presidente, allenatore, società e squadra.

Di Francesco è sempre più solo. Monchi lo difende come può pensando a se stesso, la società si limita a farlo sotto traccia: non rischia il posto nemmeno se perde contro il Milan. Non ci crede nessuno, ma bisogna dirlo perché, aspettando il 3° turno del girone di ritorno, è sembrato doveroso rafforzarne la posizione dentro Trigoria, dove il tempo è volato via pesante tra confronti e sussurri. L’allenatore ripropone il suo 4-3-3, scartato 4 mesi e mezzo fa e scelto in 5 delle prime 6 partite stagionali. Virò, per accontentare i giocatori e metterli a loro agio. Ma, al 30° match del suo calvario, prepara il nuovo ribaltone. In fase difensiva sarà il 4-1-4-1 che si è visto già nella ripresa a Firenze e che ha tenuto decentemente per metà tempo.

Il rientro di De Rossi che, non essendo titolare dal 28 ottobre, incide sul cambio del sistema di gioco. Il capitano non è al top della condizione(a Firenze, solo 13 minuti per il rodaggio), scende in campo con la sorta dei giovani scudieri Pellegrini e Zaniolo. In difesa il ballottaggio a destra tra Santon e Karsdorp permette la mossa di Florenzi alto sulla stessa corsia. A sinistra conferma per El Shaarawy. E Dzeko di nuovo dall’inizio per cercare il sorpasso: il Milan quarto ha 1 punto in più della Roma e si può accontentare del pari dopo il successo al fotofinish dell’andata.

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