Roma, la notte da Champions

Roma, la notte da Champions

I giallorossi stasera contro l’Udinese puntano ad avvicinarsi al quarto posto

di Redazione, @forzaroma

La notte della Dacia Arena e, dopo meno di 4 giorni, il pomeriggio all’Olimpico: la Roma ha 2 match per cambiare la storia della sua stagione, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

Fa bene Fonseca, d’accordo con il management di Pallotta, a forzare la mano. Le assenze pesano, ma i resti riescono comunque a dare garanzie. “Il passato è passato: bisogna subito guardare alla prossima partita. Perché non abbiamo vinto nulla, è pericoloso se pensiamo che siamo a posto dopo aver battuto il Milan. Dobbiamo avere ambizione, giocando sempre al massimo. In Italia è fondamentale comportarsi così: anche le avversarie meno forti sono tatticamente complicate da affrontare” è il messaggio che il portoghese gira in pubblico ai giocatori. Il successo contro i rossoneri, dopo 4 pari di fila, non deve bastare al gruppo.

Prima di partire per Udine, conferma di essersi sfogato con la squadra la mattina del 21 ottobre, cioè il giorno dopo il pari deprimente di Marassi contro la Sampdoria. “Ho chiesto ai calciatori più personalità. Non mi è piaciuta la mentalità mostrata a Genova. L’ho detto a tutti, chi gioca in questo club deve farlo per vincere. Loro devono capire che è necessario lottare, correre e avere l’ambizione di vincere. Sempre. Sono le cose più importanti per me“. Se non avesse incrociato lo scozzese Collum, avrebbe incassato la risposta migliore già in Europa League senza dover aspettare la tappa successiva in campionato.

L’intenzione di Fonseca, come è successo contro il Milan, è di limitare il turnover. In 12 partite, è accaduto solo a Bologna dopo la vittoria interna contro il Sassuolo. Sotto osservazione, dopo il match di domenica scorsa, Spinazzola, uscito nel finale per crampi, Perotti, utilizzato meno di un’ora, e Pastore, titolare invece nelle ultime 3 gare.

Possibile una novità, al massimo due: al ballottaggio Spinazzola e Florenzi nel ruolo di terzino a destra così come Perotti e Kluivert nella posizione di esterno alto a sinistra. Kluivert ha qualche chanche in più di riprendersi il posto, mentre su Florenzi l’allenatore è stato di nuovo inequivocabile: “È il nostro capitano, un bravissimo giocatore che si allena sempre bene. Ma contro il Borussia e il Milan ho pensato a un’altra soluzione per la squadra. Ultimamente non ha giocato, ma giocherà di sicuro in futuro“. Non dice, però, se stasera. “Nessun problema, comunque sono solo scelte“.

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