Roma, il modulo Schick

Patrik segna con la Repubblica Ceca e chiarisce il suo ruolo: “Mi piace l’attacco con due punte, ideale per le mie qualità”

di Redazione, @forzaroma

“Mi piace giocare in un attacco a due, si adatta alle mie qualità. Ho segnato con la Repubblica Ceca un gol (con la Cina nella China Cup, ndr) che mi aiuta,ma non voglio esagerare e sopravvalutarlo, devo ancora crescere” dice Patrik Schick ieri. Il problema è di adattamento, come scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero, dovuto a un inserimento ritardato per via degli infortuni, e tattico, specificando come lui si trovi meglio in un attacco a due. Quindi, non se ne esce. Per ora.

Ma il futuro può riservarci sorprese. 1) Che Schick impari ad adattarsi a giocare in altre posizioni e l’età gli consente di farlo. 2) Che Di Francesco si inventi un sistema di gioco per agevolare il talento di Patrik. Diciamo che da qui alla fine della stagione è più facile sperare nell’ipotesi numero 1 che non nella 2. Perché la Roma, specie in vista dei prossimi complicati trenta giorni, difficilmente rischierà esperimenti. Esperimenti, semmai, proponibili nella prossima stagione, con una preparazione completa da effettuare. E Schick l’ha saltata per i noti problemi cardiaci e poi interrotta continuamente per diversi infortuni di natura muscolare.

In tanti hanno avuto fretta nei suoi confronti (la smania di vederlo in campo) e che lui stesso ha avuto. Il 4-3-3 prevede un attaccante, che nella Roma – ad oggi – non può che essere Dzeko. A Di Francesco serviva un esterno, Schick non è un esterno – lo ha detto anche lui – ma può adattarsi e se non avesse avuto problemi magari lo avrebbe fatto, ma questo non possiamo saperlo.

Sabato c’è il Bologna. Gioca Schick? E dove? Non è da escludere che, in vista del Barcellona, Di Francesco lo rilanci come centravanti al posto di Dzeko, oppure come esterno al posto dell’acciaccato Under. Sarebbero entrambi ruoli poco adatti a lui, ma come detto non possiamo pensare che a Bologna la Roma vada a giocare col 4-3-1-2 o col 4-4-2. In questa fase, dunque, starà al calciatore mostrare una maggiore spinta, l’anno prossimo si vedrà.

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