Roma, il limite di velocità

Fonseca stecca sempre sul più bello il salto di qualità. Alla base problemi di personalità, gioco e inesperienza

di Redazione, @forzaroma

L’andamento della Roma non è lento. Anzi, è continuo, fondamentale per sistemarsi ad alta quota. La conferma in classifica: 40 punti. Il raccolto è insomma più che soddisfacente, scrive Ugo Trani su Il Messaggero. Ma non è detto che basti, dopo 2 stagioni, per rivedere i giallorossi in Champions. Il limite di velocità frena la squadra di Fonseca. Che, nelle 17 partite del girone di ritorno a disposizione, dovrà spingere più forte sull’acceleratore. Adesso viaggia al ritmo della stagione scorsa (1 punto in più), quando non fu sufficiente. Il 4° posto, a rischio, è stato difeso con i 44 gol segnati. La Lazio, però, ha completato la rimonta, recuperando 8 punti in 5 gare e mettendo in cassaforte il risultato dello scontro diretto.

La Roma, come si è visto anche sabato sera contro la Juve, vive un complesso di inferiorità al momento di misurarsi con le migliori del torneo. Anche quando fa la partita, come è successo a Torino, finisce comunque per arrendersi. L’inesperienza incide sulla personalità. A volte anche la tattica. Il refrain è sempre lo stesso: gli episodi sono stati favorevoli agli avversari. Eppure sono le gaffe, più in difesa che in attacco, a penalizzarla. Chiamarli episodi è dunque sbagliato.

Voglio ma non posso: è il motto della Roma. Se si alza l’asticella, i giallorossi non sono più competitivi. Sono crollati contro il Napoli, l’Atalanta e la Lazio. Sempre nel girone d’andata hanno sprecato la loro grande chance contro la Juve e l’Inter. E hanno reagito contro il Milan. Adesso, all’inizio del ritorno, la ricaduta contro i campioni d’Italia. Ko da dilettanti, finendo nella trappola del debuttante, non ancora Maestro, Pirlo.

La difesa giallorossa non dà garanzie: già 35 reti subite (con le 3 della sconfitta a tavolino contro il Verona). Con o senza Smalling. Chiari gli errori individuali, meno quelli di squadra. Che però ci sono. Soprattutto quando si alza eccessivamente il baricentro. Sono 12 le formazioni di serie A che hanno incassato meno gol dei giallorossi. Tant’è vero che la differenza reti è la peggiore dell’alta classifica. E quindi non da zona Champions. Come gli scontri diretti che saranno decisivi sul traguardo. E che, fin qui, non sono favorevoli a Fonseca. E alcuni nemmeno più ribaltabili, come quello con la Juve.

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