Dal mercato di gennaio si potrà capire abbastanza il futuro prossimo della Roma. Nonostante le rassicurazioni che arrivano sia da Spalletti che dalla società, come scrive Stefano Carina su Il Messaggero,il prender tempo del tecnico sul rinnovo rappresenta un'anomalia. In carriera Lucio si è sempre legato a progetti lunghi e pluriennali. Oggi vuole valutare, guardarsi attorno e capire se ci sono le reali condizioni per andare avanti. Quello che vuole il tecnico toscano è quindi essere messo in condizione di competere sino alla fine. Non arrivare secondo, come accaduto alla Roma negli ultimi anni, a distanze siderali dalla Juventus.
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Roma, il futuro in mano a Lucio
Gli obiettivi e le scelte di mercato: molto passa dal rinnovo di Spalletti. Il tecnico vuole una rosa competitiva e cerca rinforzi per oggi e per l'estate
In estate nonostante i larghi sorrisi profusi a favore dei media e della piazza, le rassicurazioni sulla rosa «più forte mai allenata», sul fatto che «Paredes è più forte di Pjanic», hanno convinto soltanto chi non aspettava altro di esserlo. La dichiarazione all'indomani dell'arrivo di Juan Jesus («Abbiamo preso il meglio che ci potevamo permettere»), racchiude il reale pensiero di Spalletti.
Lui 19 milioni per Gerson non li avrebbe mai spesi e nemmeno 8 per un secondo portiere pur di valore come Alisson. Ora si cerca l'attaccante che prenderà il posto di Salah, impegnato nella coppa d'Africa. La prima scelta di Lucio è Gomez ma probabilmente dovrà accontentarsi di uno tra Jesé, El Ghazi o Musonda. Poi partirà la caccia al centrocampista. Piace Torreira, considerato un novello Pizarro, ma la sensazione è che si cercherà di far cassa con quale riscatto anticipato (Doumbia, Iago Falque o Castan) per avere un margine di scelta più ampio. Un nome nuovo da aggiungere alla lista di Massara è quello di Sanson del Montpellier, contratto in scadenza nel 2018 ma in rotta con il club francese.
E priorità sono anche alcuni adeguamenti e rinnovi contrattuali. Più che Nainggolan, che ha ormai lasciato intendere a più riprese come la scelta di vita di restare a Roma sia definitiva, De Rossi o Totti (situazioni comunque da affrontare), preoccupa lo stallo nel quale versa il rinnovo di Manolas. Senza contare che a giugno, prima della chiusura del bilancio, per mantenere la rosa attuale bisognerà sborsare 40 milioni per i riscatti obbligatori di Peres, Mario Rui, Juan Jesus, Emerson e Fazio. E se, come sembra, si vorrà riportare a casa Pellegrini dal Sassuolo, ce ne vorranno altri 10.
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