Roma, il bivio è doppio

Roma, il bivio è doppio

Comincia la fase decisiva per la squadra e per la società, il futuro si decide in campo e tra i legali: Fonseca si gioca gli obiettivi stagionali con Gent e Cagliari, tra Pallotta e Friedkin è in arrivo la firma

di Redazione, @forzaroma

Un fine settimana, forse qualcosa di più. Siamo in una fase calda della stagione: in ballo il futuro della Roma (obiettivi sportivi) e della società (il cambio di proprietà), scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

La due diligence è in via di definizione, la questione Pallotta-Friedkin è giunta ormai al capolinea. Entro il weekend – o a quanto si apprende ad inizio della prossima settimana – Jim e Dan dovrebbero arrivare al signing del preliminare per il passaggio di proprietà del club. Il tutto avverrebbe a borse chiuse, direttamente negli Usa.

Se il passaggio di proprietà appare definito, è tutto da scrivere quello della squadra e di Fonseca. Due partite intense e ne sapremo di più per

Cambiano i tempi e i contesti. Di Francesco, dopo venticinque partite dello scorso campionato era nella stessa posizione in classifica di Fonseca ma con due punti in più, 44. Che non sono bastati per restare in sella: la doppia sconfitta con Porto e Lazio gli è costata la panchina. Fonseca non rischia certo il posto, questo almeno viene trasmesso da Trigoria, ma in questa settimana si gioca un bel pezzo della sua stagione.

Domani c’è la trasferta in Belgio, contro il Gent, ritorno dei sedicesimi di Europa League, con un’andata vinta solo per 1-0 senza convincere troppo. Quel risultato può essere sufficiente, ma la qualificazione agli ottavi non può essere scontata, visto l’esiguo punteggio della prima sfida.

Un’eliminazione dall’ultimo trofeo rimasto, creerebbe dei fastidi non previsti, nel gruppo e in società. Di positivo c’è la prestazione confortante con il Lecce, che fa ben sperare per l’appuntamento di domani e per Cagliari. Pure in campionato, la Roma si gioca molto contro Nainggolan e compagni: i punti dall’Atalanta sono al momento 3, ma i bergamaschi devono recuperare la sfida con il Sassuolo. Perdere in Sardegna (la formazione di Gasperini è impegnata a Lecce) significherebbe compromettere ancora di più la possibilità di raggiungere il quarto posto. Lì non si può più sbagliare.

Fonseca si è detto fiducioso, alleggerendo le responsabilità ai giocatori con quel il quinto posto non sarebbe un fallimento, dunque liberando i suoi ragazzi dalle paure.

Senza i soldi della massima competizione europea, sarebbe un bel problema per tutti: l’ipotesi cessioni illustri aumenterebbe e anche il nuovo proprietario, Friedkin comincerebbe con un macigno non immaginabile a dicembre, all’epoca dell’innamoramento per l’affaire Roma. Si ritornerebbe all’anno zero, l’ennesimo.

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