Roma, hombre di mercato

Da Nainggolan a Strootman e Emerson, il club valuta la cessione di un big: il futuro della squadra è un rebus senza rinforzi adeguati

di Redazione, @forzaroma

Nessuno è incedibile: la Roma è sempre stata coerente nella sua strategia di mercato, come evidenzia Ugo Trani su Il Messaggero. Da quando si è insediata la proprietà Usa non esistono intoccabili nella rosa. In vetrina è finito subito Nainggolan che, già prima del video scandalo di Capodanno, è diventato il principale obiettivo dall’Evergrande Guangzhou. Nella lista dei giocatori in bilico sono poi entrati Emerson e Strootman.

La trattativa per Nainggolan era decollata prima dello scorso weekend. Venerdì sera l’accordo tra il club giallorosso, con l’input di Pallotta e la benedizione di Baldini, e quello cinese: 50 milioni da versare nel forziere di Trigoria e 12 netti all’anno sul conto del calciatore che, opzione chiave nella negoziazione, può partecipare alla Champions asiatica per le sue origini indonesiane. Sabato mattina, invece, lo stop. Non da qui. Dalla Cina e dal Governo. L’ostacolo rimane la luxury tax che, superato il tetto della franchigia di 6 milioni, fa raddoppiare il costo di ogni trasferimento. Cannavaro, pur non dando per fallita l’operazione, ha perso un po’ di ottimismo: quella del suo club è una corsa contro il tempo, come gli hanno spiegato gli intermediari che trattano con i dirigenti giallorossi e che oggi faranno l’ultimo tentativo.

Il mercato in uscita, dunque, vede protagonista la Roma più di quello in entrata. Ma un addio di Nainggolan o Strootman, titolari nel momento migliore della squadra in questa stagione, sarebbe un intervento ad alto rischio.

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