Roma, grande per una notte

L’Inter gioca per lo scudetto all’Olimpico, ma i giallorossi vogliono finalmente battere una delle prime 4 in classifica

di Redazione, @forzaroma

A 5 giornate dal traguardo, ecco il big match nel posticipo dell’Olimpico. Niente scontro diretto, però, guardando la classifica, scrive Ugo Trani su Il Messaggero. Ognuna va per la sua strada: l’Inter ancora corre per lo scudetto (la Juve è a -6), la Roma si accontenta di farlo per la partecipazione alla prossima Europa League (difendendo il 5° posto e soprattutto tenendo a distanza di sicurezza il Milan, da ieri sera a -1, per evitare i preliminari) e per la preparazione di questa edizione della coppa che riprenderà (anche per i nerazzurri che incroceranno il Getafe) il 6 agosto (i giallorossi sfideranno a Duisburg il Siviglia).

Conte, prima scelta di Pallotta nella primavera 2019, ha 14 punti in più di Fonseca: il distacco è la sintesi della manifesta solidità del gruppo Suning rispetto al grave indebitamento della proprietà Usa. Che, presto (entro l’inizio del nuovo campionato, come si augurano a Trigoria e nella sede di viale Tolstoj) o tardi (entro la fine del 2020), dovrà per forza farsi da parte. Friedkin, il principale candidato al trono bostoniano, c’è e si vede. Ora, dopo il lockdown, come prima.

Ieri pomeriggio Zaniolo è uscito di scena: out per l’Inter (lieve affaticamento al polpaccio). Cronaca degli ultimi episodi: quando Peres ha sbagliato in campo, non è stato convocato per la partita successiva; stessa punizione per Kluivert quando si è allenato male. Zaniolo, invece, non sta bene. Ma questa, al momento, è solo la motivazione ufficiale su cui è legittima ogni possibile interpretazione.

Fonseca tiene in stand by Smalling: “Ha fatto pochi allenamenti con la squadra, vediamo come si sente“. Il turnover, intanto, sparisce. Al massimo 1-2 cambi (ballottaggi Peres-Zappacosta e Cristante-Diawara). “Io non voglio cambiare molto, nemmeno se c’è Lukaku. Under e Kluivert si stanno allenando bene. Ma si gioca in undici e la squadra sta facendo bene. Peres in questo periodo gioca di più perché lì abbiamo bisogno di un giocatore offensivo. E mi piace Kolarov centrale, come fece nel City“.

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