Roma, fiducia dal Senato

Roma, fiducia dal Senato

Dzeko, Kolarov, Mkhitaryan e Smalling: tutti big dal futuro da definire, a loro Fonseca si è affidato per uscire dalla crisi

di Redazione, @forzaroma

Smalling, Kolarov, Mhkitarian e Dzeko, citati secondo il sistema di gioco di Fonseca, il 4-2-3-1, partendo in mezzo alla difesa e arrivando fino al centro dell’attacco.

Titolari e protagonisti contro il Lecce. Semplicemente decisivi. Anima e corpo per la Roma che ha riacquistato fiducia proprio per la presenza dei suo senatori, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

La differenza la fanno sempre e comunque loro. Ognuno con le proprie caratteristiche. E senza sentirsi sulle gambe l’etàche a volte può limitarli: 30 anni l’inglese, 34 il serbo, 31 l’armeno e 33 il bosniaco.  Loro i trascinatori. Non a parole, con i fatti. Dei 47 gol realizzati in campionato, loro ne hanno firmati più della metà, 25: Chris 2, Aleksándar 6, Henrikh5edEdin 12.

È, insomma, l’asse portante della Roma che sta cercando di uscire dal tunnel  della crisi e di tornare incorsa per la zona Champions. Fonseca ha puntato forte sui senatori che, confermando la sintonia totale con il tecnico, lo hanno ripagato con gesta d’autore.

Solo Dzeko è quasi sicuro di non lasciare la Capitale a fine stagione.Ha firmato ad agosto il rinnovo (scadenza 30 giugno 2022) e, con l’addio di Florenzi a gennaio, è diventato capitano. Ieri ha incassato i complimenti di Montella, raggiunto a quota 102 gol in giallorosso. Anche Kolarov ha recentemente siglato il prolungamento (2021), ma il gesto rivolto al pubblico della Tevere nella gara persa contro il Bologna ha incrinato il suo rapporto con parte della tifoseria.

Fonseca, intervistato da Sky Sports Uk, si è esposto in prima persona, augurandosi che anche Smalling e Mhkitayran possano restare. Tira in ballo solo loro due perché qui in prestito.

Così, alla tv che trasmette nel Regno Unito, invia indirettamente il messaggio ai proprietari dei cartellini, rispettivamente il Manchester United e l’Arsenal, chiamati presto a trattare con Fienga. Ma, a prescindere dalla posizione dell’allenatore che spinge tenerseli, è presto per conoscere il loro futuro. Dipenderà dal piazzamento: senza la Champions, le chance di fermarsi qui diminuiscono.

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