Roma, è caccia al Toro

Roma, è caccia al Toro

Di Francesco parte tra dubbi e certezze: il futuro è tutto da costruire. La prima insidia arriva dai granata di Mazzarri

di Redazione, @forzaroma

Mi piace avere qualche dubbio e non avere troppe certezze”. Comincia così Eusebio Di Francesco il suo “Roma anno II”. I dubbi sono esistenziali, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero, ovvero sulla squadra, se più o meno forte rispetto alla precedente; alti dubbi (classici) sulla formazione anti-Torino.

Eusebio non spara obiettivi mirabolanti, non lancia l’assalto della Roma all’invincibile Juve: profilo basso. La squadra ha subito grandi cambiamenti, due pedine importanti sono andate perse, Alisson e Nainggolan. Gli arrivi, alcuni sono di buon livello, altri giovani di prospettiva, qualche scommesse a un pezzo mancante (per caratteristiche e non nel numero, e parliamo dell’esterno destro di piede sinistro).

Un paio di dubbi, dunque: quello in difesa riguarda Fazio-Marcano, a centrocampo Strootman e Cristante. Le scelte varieranno a seconda delle partite e delle caratteristiche degli avversari, vedremo molto turnover da qui in avanti, oggi Eusebio tende a conservare. E’ pur sempre una prima e la “prima” è di studio.

Con Pastore in campo a Torino, forse Eusebio avrà maggiore bisogno di un centrocampista con caratteristiche più difensive, un equilibratore.”Abbiamo messo dentro calciatori che hanno caratteristiche importanti, sia tecniche sia umane. Per essere competitivi dobbiamo avere tanti giocatori in grado di fare i titolari. E non cambio mdulo. E’ solo una questione di principi”, le parole di DiFra.

Quanto all’attacco, oggi Di Francesco si affida al vecchio tridente (Perotti è indisponibile), Under, Dzeko ed El Shaarawy.

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