Friedkin sta valutando varie rimodulazioni interne e piani di ottimizzazione per garantire la sostenibilità richiesta dai regolamenti
Gasperini: "Serve una maggiore presenza dei Friedkin. Con loro la Roma è più forte"
Con l'addio di Massara, si apre l'era D'Amico. Che di fatto ha ben chiaro quale sarà il suo lavoro, che comincerà a breve. Ce l'ha chiaro per aver parlato spesso con Gasperini (con cui ha lavorato a Bergamo), e con Dan e Ryan Friedkin, anche nella giornata di ieri, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. Non può essere ufficialmente operativo, ma poco ormai manca: tempi (brevi) tecnici. Massara rescinde e gli verrà pagata la mensilità di giugno. La Roma, in questo mese che sta per cominciare, deve fare un sacco di cose. Una, grossa, l'ha già fatta: acquistando Malen, per 25 milioni. Soldi che vanno a incidere sul bilancio (per un terzo della cifra, circa 8 milioni) che dovrà essere chiuso entro il 30 giugno; denaro che va aggiunto al totale da ottenere attraverso le famose plusvalenze, figlie legittime dell'accordo con la Uefa. A proposito: a Trigoria si sta valutando la possibilità di rimandare di un anno la questione FPF. Una strada percorribile ed economicamente conveniente (in questo modo il problema si sposta e non si risolve: la famiglia Friedkin sta valutando varie rimodulazioni interne e piani di ottimizzazione per garantire la sostenibilità richiesta dai regolamenti), visto che nella prossima annata, la Roma potrà contare sui soldi della Champions e degli sponsor appena sottoscritti. Ma vedremo, se ne saprà di più a breve. Il lavoro intanto va avanti lo stesso, a Trigoria sono in attesa di offerte consistenti per qualche giocatore, pronte ad essere valutate.
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