Roma discreta ma ancora ko

Roma discreta ma ancora ko

Terza sconfitta consecutiva per i giallorossi, agganciati al quinto posto dal Napoli. A Callejon replica Mkhitaryan, nel finale perla di Insigne. Torna in campo Zaniolo

di Redazione, @forzaroma

La Roma operaia, con la migliore prestazione delle 4 partite giocate dopo la sosta, non basta: ko anche al San Paolo contro il Napoli che, vincendo lo spareggio di consolazione, perfeziona l’aggancio al 5° posto, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

In classifica, però, Gattuso è ancora dietro a Fonseca: 2-1 sia all’andata che al ritorno e quindi parità negli scontri diretti. La differenza reti (+ 12 e + 8) premia al momento i giallorossi che perdono intanto il 3° match di fila. La zona Champions, per la cronaca, è lontana 15 punti (+1) e mancano ormai 8 giornate.

Fonseca, persa di vista l’Atalanta, decide di utilizzare il finale di campionato per fare qualche esperimento che maga-ri gli tornerà buono tra un mese in Europa League. E supera se stesso al momento di decidere il solito turnover per la sfida del San Paolo: dagli 8 cambi contro l’Udinese ai 10 contro il Napoli.

Come se non bastasse, è diverso anche il sistema di gioco: ecco il 5-3-2, mai utilizzato nelle altre 39 partite di questa stagione. La formula è scelta per ritrovare l’equilibrio. Accorciando le distanze tra i reparti.

La correzione migliora anche il palleggio: la Roma, sicuramente ordinata, ha spesso l’iniziativa, il Napoli si limita a ripartire. Con efficacia, però. Gattuso, puntando su Milik, non sbaglia: il centravanti è ispirato, E il ritorno dell’ex giallorosso Manolas da sicurezza alla difesa. È comunque Pau Lopez, al rientro, a fare la differenza nel primo tempo su Fabian Ruiz, Zielinski, Insigne e Milik che, prima di concludere di piede, centra di testa la traversa, con Callejon che poi spreca a porta vuota.

Nella ripresa Lopez è attento su Insigne, ma non riesce a evitare il tap in di Callejon: perfetto il taglio su cross di Rui, lasciato libero da Zappacosta che rinuncia al pressing. Ibanez, invece, si fa anticipare in mezzo all’area. Ma la Roma reagisce subito e resta in partita: segna, destro da fuori, Mkhitaryan che festeggia il 7° gol in campionato. L’apertura chic è di Dzeko che rende efficace il contropiede. Subito dopo è il momento di Zaniolo, in campo dopo 175 giorni. Fa la seconda punta accanto al capitano. Il Napoli sembra stanco e concede qualche ripartenza. Solo che i giallorossi non ne approfittano, sprecando spesso la scelta finale.

E’ Insigne, con Zappacosta ancora spettatore, a firmare il successo, il 6° nelle ultime 7 partite (l’unico ko giovedì a Bergamo contro l’Atalanta): disegna l’arcobaleno nella notte partenopea.

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